Pagelle/ Sparta Praga-Lazio (1-1): i voti della partita (Europa League 2015-2016)

Le pagelle di Sparta Praga-Lazio: i voti della partita di Europa League disputata giovedì 10 marzo 2016 alla Generali Arena di Praga, valida per l’andata degli ottavi di finale

10.03.2016 - La Redazione
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(INFOPHOTO)

Sparta Praga-Lazio finisce 1-1 nell’andata degli ottavi di finale di Europa League; vediamo allora le pagelle della partita con i voti alle due squadre e a tutti i giocatori impegnati allo Stadion Letna.

Ci si aspettava di più dalla formazione allenata da Scasny che se vorrà passare il turno dovrà sicuramente giocare in maniera diversa da quanto mostrato questa sera allo stadio Letna.

Parte bene la formazione allenata da Pioli che poi viene colpita a freddo dal gol di Frydek ma riesce a riportare l’incontro in parità andando vicina al gol della vittoria.

Riesce a tenere le redini di un incontro non cattivo.

Negli ottavi di finale di Europa League si affrontano allo stadio Letna di Praga lo Sparta e la Lazio. La formazione allenata da Pioli schiera un 4-3-3 con Marchetti tra i pali, Radu e Konko sulle fasce. La coppia centrale è costituita da Hoedt e Bisevac. A centrocampo operano Parolo, Biglia e Milinkovic-Savic, mentre il tridente d’attacco è composto da Keita, Candreva e Matri. Dall’altra parte la formazione di casa risponde con un 4-2-3-1 con Dockal, Frydek e Krejci a sostegno dell’unica punta Lafata. Dopo un ottimo inizio, la Lazio è colpita a freddo dalla prima vera occasione dello Sparta Praga con Frydek (6,5) che di destro supera un incolpevole Marchetti (6). Male nell’occasione del gol Bisevac (5). La formazione allenata da Pioli riesce a rendersi pericolosa solo al minuto 37 con Candreva (6,5) che colpisce al volo un pallone difficilissimo e Bicik (6,5) devia in angolo. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo Hoedt (6) colpisce di testa, Bicik para ma sulla ribattuta Parolo (6,5) si avventa sul pallone e supera il portiere ceco. Gol pesantissimo per la formazione allenata da Pioli in vista della gara di ritorno allo stadio Olimpico. Il primo tempo si chiude così in parità per effetto delle reti di Frydek e Parolo. Molto bene per gli ospiti Keita (6,5) e Candreva (6,5) sempre presenti in ogni occasione.

La squadra ceca riesce a creare solo due occasioni pericolose ma le sfrutta al meglio. Realizza un gran gol con un bellissimo tiro ed è il più attivo della formazione allenata da Scasny. L’attaccante ceco non riesce a rendersi mai veramente pericoloso dalle parti di Marchetti.

Parte bene la formazione allenata da Piolo, poi dopo il gol ha il merito di non abbattersi e riesce a riportare il risultato in parità. Tutte le azioni di gioco passano sempre dai loro piedi. Male in occasione del gol di Frydek (Emanuele Rufini)

Incolpevole sul gol di Frydek, per il resto della partita viene poco impegnato dagli attaccanti dello Sparta Praga.

Bene in fase difensiva nel primo tempo. Viene sostituito ad inizio ripresa per un problema muscolare.

Male in occasione del gol del vantaggio dello Sparta, poteva e doveva fare di più su Frydek.

Suo il colpo di testa che porta poi alla rete di Parolo nel primo tempo. Per il resto non una buona prestazione in difesa del giocatore olandese.

Prestazione sufficiente del giocatore rumeno.

E’ il metronomo della Lazio. Tiene alta la squadra ed è presente in tutte le fasi di gioco.

Ci si aspetta decisamente di più dal giovane serbo che non riesce a pungere per tutto l’arco della partita.

Va vicino al gol ad inizio partita. Si fa trovare pronto sulla ribattuta di Bicik e manda in rete da pochi passi segnando una rete fondamentale per il passaggio del turno.

Buona prestazione dell’esterno laziale che nel secondo tempo va vicino al gol del raddoppio centrando la traversa con un gran tiro dal limite dell’area di rigore.

Partita difficile per l’attaccante di Sant’Angelo Lodigiano che riceve pochissimi palloni giocabili.

Ottima la prestazione del senegalese che è presente in tutte le fasi di gioco. Riesce a superare i difensori dello Sparta con una facilità impressionante e viene spesso fermato irregolarmente dai giocatori avversari. Qualche volta eccede nelle azioni individuali.

Entra nella ripresa al posto di Konko ma dopo appena venti minuti è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema muscolare. Davvero sfortunato l’esterno serbo.

Subentra nella ripresa per Matri ma non riesce a spingere con continuità sulla fascia di sua competenza.

Entra al posto dello sfortunato Basta ed anche lui non mostra grande solidità in difesa.

Buona la prestazione sotto il profilo del gioco e dell’agonismo. La sua squadra meriterebbe qualcosa in più per quanto mostrato nel corso della partita ma riesce comunque a strappare un pareggio fondamentale in vista della gara di ritorno allo stadio Olimpico di Roma. Qualcosa da rivedere in fase difensiva.

Compie almeno due interventi fondamentali ed evita così la sconfitta alla sua squadra.

Si fa notare principalmente per un brutto fallo su Biglia nella ripresa. Deve garantire maggiore sicurezza.

Prestazione insufficiente. Soffre la velocità di Keita che lo mette molto spesso in difficoltà.

Prova a chiudere gli spazi ma anche lui soffre le folate offensive di Keita e Candreva.

Buona prestazione del giocatore dello Zimbabwe che cerca di farsi notare anche in fase offensiva.

Si fa vedere nel finale con un tiro da fuori parato da Marchetti.

Male in fase di impostazione, non riesce ad incidere.

Praticamente inesistente. Il centrocampista ceco non riesce a rendersi mai pericoloso e nel secondo tempo viene sostituito.

Realizza un gran gol ed è uno dei più attivi nel corso del primo tempo. Cala nella ripresa.

Ci prova nel primo tempo con un tiro di sinistro che viene parato da Marchetti.

Va vicino al gol nel primo tempo con un tiro che esce di poco alla destra di Marchetti e poco dopo serve l’assist a Frydek.

Entra nella ripresa per Dockal ma non riesce ad incidere davanti.

Entra nel secondo tempo al posto di Lafata ma non si fa praticamente mai notare.

Prestazione insufficiente della sua squadra da cui ci si aspettava decisamente di più dopo quanto fatto vedere nella fase a gironi.

(Emanuele Rufini)

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