Cassano “L’Inter del triplete non giocava a calcio”/ “Conte ha preso rumbe in Coppa”

- Davide Giancristofaro Alberti

Cassano critica apertamente l’Inter del triplete, sottolineando come la stessa squadra, a suo modo di vedere, non giocasse a calcio

Antonio Cassano
Antonio Cassano (Foto LaPresse)

Torna a colpire Antonio Cassano e ancora una volta il bersaglio è stata la sua amata Inter. FantaAntonio, nel consueto appuntamento su BoboTv via Twitch, ha sparato su una squadra storica come l’Inter del triplete del 2009-2010, allenata da Josè Mourinho, l’unica squadra italiana in grado di conquistare Champions League, campionato e Coppa Italia in una sola annata. Ebben,e secondo Cassano, quella compagine ha vinto ma senza mostrare un bel calcio. “Devo dirlo, l’Inter è la mia squadra e ha vinto la Champions League undici anni fa, ma non giocando a calcio”.

Attacchi alla vecchia Inter ma anche alla squadra attuale, quella allenata da Antonio Conte: “Oggi l’Inter di Conte è la squadra più forte in Italia – ha proseguito il 38enne ex calciatore di Bari, Roma, Real Madrid, Milan, Inter e Sampdoria – i risultati la portano lì. Ma in Champions League, in due anni, ha preso delle ‘rumbe’ clamorose. E stavolta avanti non sono andati Barça o Bayern, ma il il Borussia MG, settimo in Bundesliga che ti dà lezioni di calcio. Ha fatto due 0-0 con lo Shakhtar… In Europa, le italiane prendono le botte”.

CASSANO VS INTER: “L’ATALANTA MERITAVA DI VINCERE”

Per dovere di cronaca, non è la prima volta che Cassano critica apertamente la sua Inter, come ad esempio il giorno dopo la vittoria sull’Atalanta di Gasperini: “L’Atalanta meritava di vincere – disse ai primi del mese – l’Inter non ha mai tirato in porta, non può ogni volta giocare dietro la linea della palla senza avere il pallino del gioco. È meritatamente prima in classifica per quello che ha fatto negli ultimi due mesi e vincerà lo Scudetto ma non posso accettare che giochi con 10 uomini dietro la linea della palla, in casa. Fossi stato in campo dopo 20′ mi sarei fatto cambiare”. Infine si è parlato della costruzione dal basso, un modo di giocare decisamente di moda in questi tempi, ma che spesso e volentieri porta a errori difensivi clamorosi: “Sento dire che con la costruzione dal basso ci sono più rischi che vantaggi – dice Cassano – e faccio i nomi: Guidolin, con tutto il rispetto, ormai è andato. Parliamo del 2021. Lui giocava palla sull’attaccante e seconde palle”.



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