Caterina Balivo/ “Ho lasciato la tv per figli e marito: donne? Non siamo eroine”

- Emanuela Longo

Caterina Balivo ed i motivi che l’hanno spinta a lasciare la tv: il marito Guido Maria Brera, il loro incontro e la sua visione della donna oggi

La conduttrice Caterina Balivo
La conduttrice Caterina Balivo

Caterina Balivo è stata di recente nominata dall’Unesco madrina dell’Oceano ed anche nella sua recente intervista a QN ha dimostrato di essere molto sensibile ai temi ambientali e in particolare a quelli legati al “polmone blu”: “Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica con iniziative concrete”, dice, consigliando di non mangiare pesce perché “la pesca non è sostenibile”. In merito a questo tema, la conduttrice tv spiega che “bisogna abbassare le nostre aspettative nell’alimentazione. Non puoi mangiare tutto quello che vuoi in qualsiasi momento”. Dopo aver deciso di allontanarsi dalla tv per la famiglia, la Balivo si è cimentata con i podcast caratterizzati da interviste a personaggi celebri. La serie in questione si intitola “Ricomincio dal no” ed ha visto vari personaggi noti del calibro di Bebe Vio, Giovanna Botteri, Andrea Bocelli, Beatrice Venezi e molti altri.

“La tv è visuale”, dice, “vive d’immagini. Invece quando parli con un ospite in casa sua si confida più facilmente”. A proposito dei “no” ricevuti, Caterina ha ricordato l’ultimo, “quando ho rinunciato alla trasmissione Vieni da me”, spiega.

CATERINA BALIVO: ECCO PERCHÉ HA LASCIATO LA TV

Caterina Balivo ha ampiamente spiegato quali sono stati i motivi che l’hanno portata ad allontanarsi dal piccolo schermo: “Non solo per stare vicino ai miei figli, che erano a casa per la Dad, e per stare vicino a mio marito che altrimenti darebbe stato costretto a vivere da un’altra parte per non rischiare la contaminazione”. A tal proposito ha precisato che il marito, Guido Maria Brera, nel lockdown è stato lontano da casa per un mese e mezzo e qualche giorno a Natale “perchè non c’era più la Dad”. Brera ha insistito affinché non lasciasse la tv, ma la Balivo ha preferito comunque rinunciare: “Non solo per queste ragioni”, ha spiegato. La conduttrice ha sentito la necessità di fermarsi: “Volevo vivere di nuovo le stagioni, non stare sempre chiusa in uno studio tv”, ha ammesso. “Avevo voglia di mettermi in gioco con cose diverse. Essere presente ai miei figli ma anche come moglie. Leggere un libro. Rallentare il mio tempo”. Dopo aver trascorso 10 anni all’insegna delle dirette quotidiane, la Balivo ha compreso che era arrivato il momento di chiudere un cerchio.

IL RAPPORTO CON IL MARITO GUIDO MARIA BRERA

Nel corso della lunga intervista la conduttrice ha rammentato anche il primo incontro tra le e il marito Guido Maria Brera, avvenuto nel corso di un aperitivo. “Mi ha colpito subito per la sua bellezza”, ha rivelato Caterina Balivo. A presentarglielo erano state due amiche a Roma. Dopo un dono da parte di Brera (una bottiglia d’olio), lei ha colto la palla al balzo e da allora sono trascorsi 12 anni, con un matrimonio avvenuto nel 2014. Eppure la passione va ancora a gonfie vede ed il segreto, secondo la Balivo, è “non darsi mai per scontati”. A proposito del marito, qualche mese fa si era risentito per una sua frase, non riconoscendosi nella definizione di “uomo in carriera” data dalla moglie. “Ha detto che per lui un uomo in carriera è uno che va alle cene con la moglie, fa pubbliche relazioni, cose del genere. Lui è uno che fa cento call al giorno, lavora mentre mangia, scrive libri, si definisce ‘un uomo ossessivo sul lavoro e nella vita’”. Ed a proposito di una sua recente intervista in cui ha ammesso di avere smagliature e cellulite, Caterina ha ribadito il concetto senza alcuna smentita ed ha svelato di aver ricevuto la proposta per una linea di costumi, accettando a patto che non le venissero ritoccate le foto. C’è una cosa di cui ammette di essersi pentita: “Essere tornata a lavorare subito dopo il parto”, svela. A suo dire il punto di vista rispetto alle madri che lavorano dovrebbe cambiare: “Noi ci lamentiamo dei mariti ma è la struttura del lavoro che dovrebbe essere cambiata. Basta con lo stereotipo della super eroina che può far tutto”, dice.



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