TV/ Porta a Porta vs Matrix: anche dopo Mentana The (Talk) Show must go on

- Gianni Foresti

Tiriamo un po’ di somme per quanto riguardo il nuovo corso di Matrix. Mentana, Vespa, Vinci e la Grande Guerra dell’info-show

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Tiriamo un po’ di somme per quanto riguardo il nuovo corso di Matrix. Partiamo però da Mentana, dobbiamo dare merito al giornalista che ha creato il tg di Canale 5 riuscendo a superare il Tg1. Dopo di lui, né Rossella, né tanto meno Mimun hanno raggiunto i suoi ascolti, anzi ora il Tg5 è sceso ai minimi storici.

Mentana ha reso autorevole un tg e per anni lo ha condotto imponendolo con credibilità e professionalità. Così è stato con Matrix, dal nulla è andato a concorrere con l’affermata Porta a Porta ottenendo buoni risultati. Va detto che la terza camera del parlamento è un po’ stantia e logora e perciò è stato facile attaccarla.

Ritorniamo a Mentana. Quando Berlusconi scese in campo non si trovò d’accordo con lui, rivendicando autonomia e mezzi che non sono certo venuti a mancare. Quando poi l’editore ha voluto sostituirlo ha subito stemperato le polemiche che lo volevano rendere martire del Cavaliere.

Ha proposto Matrix che pian piano si è affermata sia come ascolti che come alternativa a Vespa. Quest’anno è iniziata la sua parabola negativa, probabilmente l’andare sulla scia dell’amico Veltroni non gli ha portato bene e lo ha messo in cattiva luce con l’editore che non volendo fermare il Grande Fratello per uno speciale sulla morte di Eluana, ha fatto emergere l’acredine nei confronti del conduttore accettandone via stampa le dimissioni.

In poche ore è stato messo alla porta e sostituito con un giornalista esterno sconosciuto ai più, Alessio Vinci. Sì perchè oltre a Mentana di credibili Mediaset ha solo Tony Capuozzo, reporter vero ma non adatto a dirigere un tg.

Alessio Vinci ha iniziato con la Cnn ad Atlanta, si è spostato a Mosca, Berlino, Belgrado e negli ultimi anni a Roma, divenendo il responsabile della sede della tv americana. Ha avuto esperienze come inviato di guerra, è poliglotta, ha un bell’aspetto giovanile senza essere belloccio, con un ciuffo naturale. All’esordio ha ringraziato Mentana (lupo non mangia lupo) ma è partito con una spanciata in quanto Vespa aveva dalla sua Bonolis e i sanremesi: 30% contro il 10% di share. Dopo tre giorni ha invitato lui il vincitore Marco Carta con la madre putativa Maria De Filippi e complice l’assenza della concorrenza ha superato il 28%. Qui il conduttore si è presentato senza cravatta, sportivo, ma per fortuna la camicia non era botton-down.

È chiaro che a Mediaset interessano gli ascolti e perciò la differenza e l’appeal non può che essere sugli argomenti e gli ospiti.

Pronti via e nella sua terza puntata ha proposto un video inedito della tragedia di Omar e Erika. I condor di Cologno sono volati bassi pur di rubare ascolti e sfrugugliare nei fatti di cronaca nera. Non che Vespa sia da meno, anzi, con il suo buonismo cercava di far passare la tragedia dei matrimoni misti come se fosse acqua. Ma qui vi è stato un sostanziale pareggio.

Vinci il 4 marzo si è buttato in politica portando in studio il neo-segretario del PD, Franceschini e superando Rai Uno che aveva come argomento gli attacchi di panico. Alla sua quinta puntata in studio c’erano Ficarra e Picone con il film La Matassa (prodotto da Medusa, sempre Mediaset) e la trasmissione è andata bene, più del 24% , anche se però Porta a Porta non era in onda.

Il 10 marzo, one man show del titano Brunetta e qui Vinci ha dato prova di poter essere arruolato per le Iene: con tanto di telecamera nascosta si è recato con piglio giovanile in comune per ottenere il cambio di residenza: 14% contro il 15% di Vespa che parlava di sicurezza.

La sera dopo la Rai ha azzeccato l’argomento, la condanna definitiva ed arresto di Wanna Marchi e figlia, mentre a Matrix si parlava di follia per gli ultimi fatti di cronaca nera: quasi il 22% contro il 14%. Venerdi 13 marzo quasi il 24% con Gerry Scotti.

Morto un conduttore se ne fa un altro ed il pubblico sta seguendo l’approfondimento di Canale 5 come se nulla fosse e tutto sommato Vespa è davanti a Vinci solo perchè ha stracciato Matrix con i fasti sanremesi, mentre sulle altre puntate sono più o meno alla pari. Il pubblico si sposta in base agli argomenti, e quelli di cronaca nera sono i preferiti insieme a quelli di divertimento.

Vedremo come continuerà fino a giugno, e lì si capirà se Vinci, dato in prestito dalla Cnn, resterà in casa Mediaset. Vespa invece ce lo terremo finchè campa…

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