EDOARDO VIANELLO/ “Mina mi cercò in hotel ma io non avevo soldi e dormivo in tenda” (L’anno che verrà)

- Annalisa Dorigo

Edoardo Vianello sul palco de “L’anno che verrà” con alcuni dei suoi più grandi successi: dai Watussi a Pinne, fucili ed occhiali.

edoardo vianello
Edoardo Vianello a Vieni da me

Edoardo Vianello

salirà questa sera sul palco de L’anno che verrà, per presentare alcuni dei suoi più grandi successi al pubblico presente in piazza a Matera e ai milioni di italiani sintonizzati da casa. Nella splendida cornice di Piazza Vittorio Veneto, Amadeus presenterà numerosi artisti che avranno il compito di far divertire gli ascoltatori nelle ultimi ore del 2018 e dopo il brindisi di benvenuto del nuovo anno. Tra di essi segnaliamo Massimo Ranieri, Il Volo, Malika Ayane, Red Canzian, Gianni Togni, Michele Zarrillo, Fausto Leali, Ivana Spagna, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Formerly of Chic, Massimo Di Cataldo, Lisa e i Jalisse (dal programma Ora o mai più), i Los Locos, Maggie & Bianca oltre che i tre gruppi lucani dei Tarantolati di Tricarico, Officine Lucane e i Renanera. Tra i cantanti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi (circa 60 milioni), Edoardo Vianello non potrà fare a meno di proporre alcune delle hit che hanno fatto la storia della storia del Belpaese tra le quali “I Watussi”, “Abbronzatissima” e “Pinne fucili ed occhiali”.

EDOARDO VIANELLO E LA SUA LUNGA CARRIERA

La prima partecipazione di Edoardo Vianello al Festival di Sanremo, e occasione per farsi conoscere al grande pubblico, risaleal 1961 con “Che freddo!”, canzone incisa anche da Mina, Sergio Bruni, Claudio Villa e Sergio Endrigo. Nel novembre dello stesso anno ha presentato la sua prima hit “Il capello” a Studio Uno, facendosi conoscere come artista divertente e scanzonato, caratteristiche che accompagneranno tutta la sua carriera. Nell’estate del 1962 pubblicò “Pinne fucile ed occhiali” e “Guarda come dondolo”, brani che segneranno la sua affermazione definitiva. Nel 1963 scrisse per Rita Pavone “La partita di pallone”, che sarà la canzone che la porterà al successo, e “Sul cocuzzolo della montagna” e nell’estate del 1963 ottenne altri due grandi successi discografici personali con “Abbronzatissima” e “I Watussi”. Nel 1965 presentò “Il peperone” e nel 1966 partecipò al Festival di Sanremo con il brano “Parlami di te”, in coppia con Françoise Hardy, conquistando la finale. Nel 1969 fondò con Franco Califano la casa discografica “Apollo Records”, con la quale incideranno Amedeo Minghi, Renato Zero, Wilma Goich, lo stesso Califano e i Ricchi e Poveri.

GLI ESORDI DIFFICILI

Intervistato di recente a Vieni da me

, Edoardo Vianello ha parlato dei suoi esordi difficili durante i quali non aveva neppure i soldi per comprarsi una chitarra: “Agli inizi mi mancavano i soldi per una chitarra, così disegnai le note su un righello. Sono riuscito a comprarla dopo che per tantissimo tempo ho fatto il tragitto casa-scuola a piedi risparmiando sul tram. La pagai tre mila lire, tutto il mio capitale”. Fu l’incontro con Mina a segnare un momento importante della sua carriera, quando lui ancora non aveva neppure la possibilità di pagare una stanza d’albergo, al punto da dormire in una tenda insieme ad un amico. Ha spiegato, infatti, ai microfoni di Caterina Balivo: “Partii con un amico per trovare i cantanti famosi dell’epoca e proporre loro le mie canzoni. Una volta ho saputo che Mina avrebbe tenuto un concerto in un locale a San Benedetto del Tronto. Ci sono andato tre giorni prima. Il proprietario del locale mi fa incontrare Mina, che addirittura dice di aver già sentito parlare di me. La sera del concerto mi fa cantare 4 brani alla cieca. Poi mi chiese in quale albergo stessi e le dico ‘Hotel Roma’. In realtà dormivo in una tenda con il mio amico”.



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