Fabrizio Frizzi, la Rai e l’Italia lo salutano/ Il funerale: l’abbraccio di Roma in un silenzio surreale

- Annalisa Dorigo

Fabrizio Frizzi è morto per un’emorragia cerebrale: l’addio al conduttore gentile, oggi il funerale. Roma, migliaia per salutarlo in Piazza del Popolo. L’abbraccio in un silenzio surreale

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Fabrizio Frizzi, conduttore de L'Eredità scomparso il 26 marzo - LaPresse

Piazza del Popolo gremita per l’ultimo saluto a Fabrizio Frizzi. Ma non è questo a sorprendere, bensì il silenzio quasi surreale. Non c’è uno smartphone che squilla, nessuno parla, ma le lacrime scendono copiosamente. Tutti immobili, uno accanto all’altro, seguono la cerimonia. Quando arriva il momento del segno della pace migliaia di mani si stringono. Il silenzio è rotto solo dagli applausi: ce ne sono stati diversi ma quello più lungo è arrivato alla fine della cerimonia. È durato quasi quattro minuti e ha accompagnato la bara fuori dalla piazza. Ora Fabrizio ha raggiunto mamma Laura e papà Fulvio nella tomba di famiglia. Ma come dice don Walter «continuerà a vegliare sulle persone che amava e su tutti coloro che gli vogliono bene». E non sono poche. «Per avere tutta questa gente qui per lui, vuol dire che era proprio un uomo perbene», spiega un anziano signore. «Lo dovrebbero clonare: quelli come lui sono preziosi», gli fa eco una giovane signora. (agg. di Silvana Palazzo)

MIGLIAIA A PIAZZA DEL POPOLO

Fabrizio Frizzi, l’ultimo saluto al conduttore televisivo scomparso lunedì: grande commozione nella Chiesa degli Artisti a Roma ai funerali del sessantenne. In migliaia sono accorsi in Piazza del Popolo per ricordare uno dei volti più amati della televisione italiana, con don Walter Insero che ha trasmesso il messaggio di vicinanza alla famiglia e agli amici: “Abbiamo perso un amico e un fratello: gli diciamo addio e arrivederci, ora ha raggiunto i suoi cari”. Tanta commozione, come sottolineato, tra amici e colleghi, con don Walter Insero che ha poi commentato: “Mi hanno confidato in Rai che negli utlimi mesi lo chiamavano il combattente con il sorriso: il sorriso era la sua forza”. I funerali di Fabrizio Frizzi si sono conclusi con la poesia “Amicizia” dello scrittore Jorge Luis Borges, letta dall’amico Flavio Insinna. In precedenza altri due colleghi, Antonella Clerici e Carlo Conti, hanno letto la preghiera degli artisti. (Agg. Massimo Balsamo)

“ENTRATO NELLE CASE DEGLI ITALIANI CON GRANDE MISURA”

Fabrizio Frizzi ci ha lasciati ieri a soli 60 anni e il mondo della televisione, ma non solo, si è unito al cordoglio della famiglia. Tanti amici e colleghi a dargli l’ultimo saluto nella camera ardente e tra questi anche Luca Cordero di Montezemolo, con cui ha collaborato per la fondazione benefica Telethon. Raggiunto dai microfoni dei cronisti presenti, Cordero di Montezemolo ha parlato così del conduttore tv scomparso per un’emorragia cerebrale: “Devo ringraziarlo per la grande misura con cui ha saputo entrare nelle case degli italiani e devo anche ringraziarlo non solo come Telethon per gli 11 anni di grande impegno, ma anche perché quando c’era una vittoria della Ferrari, e di vittorie fortunatamente ce ne sono state tante, Fabrizio era sempre il primo a telefonare e a fare i complimenti con il suo sorriso. Sono vicino con molto molto molto affetto alla famiglia, un bacino a Stella ma anche a sua moglie, che in questo periodo è stata eccezionale”. (Agg. Massimo Balsamo)

ARBORE: “SUA POTENZA ERA IL SORRISO”

«La potenza di Fabrizio Frizzi era il suo sorriso»; così Renzo Arbore, giunto davanti alla camera ardente poche ore fa, descrive quella cifra così particolare del conduttore davvero arrivato al cuore e alla simpatia di tutto il folto pubblico Rai degli ultimi trent’anni. «Noi i sorrisi li facciamo professionalmente, il suo invece era sincero, non solo per il pubblico a casa ma anche quando si incontrava. Era un invito all’amicizia, alla bontà, alla simpatia reciproca, alla stima con tutti. Perciò oggi il pubblico straordinariamente testimonia quella potenza, di una persona perbene, di un appassionato della vita e del suo lavoro», conclude il pensiero il grande autore radio-tv che spesso collaborò proprio con Fabrizio in vari progetti televisivi. Sono tantissimi, gente comune e vip, che raccontano le loro impressioni e il loro personale “lascito” che Frizzi ha consegnato in tutti questi anni di carriera. Ne scegliamo un altro, perché originale, non banale e soprattutto teso al cogliere un’altra cifra del grande Fabrizio: «era una persona ambiziosa, ma umanamente ambiziosa, che è una cosa molto rara», a parlare è Alessandro Haber, attore tv e teatro tra i più profondi e competenti del panorama italiano. Poi precisa sempre ai microfoni di Repubblica, «L’ambizione porta al potere, a gestirla male. Lui invece aveva una grande leggerezza, una grande umanità. È un vero peccato che se ne sia andato così presto. Mi piaceva tanto. Lo guardavo e non era mai disturbante, mai sgomitante. Era una persona molto intelligente che è riuscita a fare quello che ha fatto perché era speciale». La camera ardente chiude i battenti alle 18.30, una volta defluite le tantissime persone ancora in coda alle transenne di viale Mazzini. (agg. di Niccolò Magnani)

“ERA UN UOMO SEMPLICE”

«Sono cresciuto a pane e Frizzi, tra Il barattolo e Tandem, e non l’ho mai considerato un personaggio famoso, era uno di noi»: è solo uno dei tantissimi personaggi “normali” che si trova in coda davanti alla sede Rai di viale Mazzini per quell’ultimo saluto a Fabrizio. Forse questa è la risposta migliore a chi in queste ore si interroga sull’effettiva (e non forzata) cronaca di un Frizzi “amato e stimato da tutti”: l’amore della gente che lo ha seguito in tv e dei tantissimi che hanno lavorato con lui, dai fonici fino ai truccatori, in 40 anni di piccolo schermo, è davvero impressionante. «Era una persona semplice e lo è sempre stato. Ci mancherà la sua semplicità», racconta un’altra persona in coda in Viale Mazzini, come riporta Repubblica. «Sorridiamo anche oggi, perché Fabrizio sorrideva sempre e portava così l’allegria nelle nostre case»: il sorriso era la cifra di Fabrizio Frizzi, anche se non l’unica come ha giustamente detto ieri sera a Porta a Porta il conduttore Massimo Bernardini, «In molti scambiano quella risata come l’unica cosa che sapeva fare Fabrizio, ma non è così, era un modo di mettere un garbato distacco tra la propria enorme competenza e le persone normali che stavano davanti a lui». La coda andrà avanti fino alle 18 quando la Sala degli Arazzi alla Rai chiuderà i battenti in attesa dei funerali di domani a mezzogiorno. (agg. di Niccolò Magnani)  “Il male di vivere e lo stupore di un’attesa”: Monica Mondo ricorda Fabrizio Frizzi

FOLLA IN CODA DALLE 6 DAVANTI ALLA RAI

Il penultimo saluto forse sarebbe meglio dire: quello che va in scena oggi in Viale Mazzini con la camera ardente di Fabrizio Frizzi è solo un anticipo di quello che accadrà domani sempre a Roma per il funerale del grande conduttore gentile. Per la primissima volta nella storia, la sede della Rai ospita l’addio ad uno dei suoi protagonisti certamente più amati: la sala dove è ospitata la salma di Frizzolone è quella degli Arazzi, al pianoterra, ed ha appena aperto le porte dopo che la gente era dalle 6 che si era messa in coda. Addetti, lavoratori, colleghi ma anche gente normale, il suo pubblico che per 40 anni lo ha amato e si è divertito con il suo modo garbato e gentile nelle trasmissioni televisive. In tanti pregano e in ordine stanno assiepati dentro le transenne da quasi 4 ore; un qualcosa di incredibile e impensabile per un personaggio della tv, ma non così impossibile se prova per un istante a mettere insieme tutto quanto è stato detto di lui in queste ore tragiche dopo la sua morte prematura. Era davvero un amico, un volto buono in un mondo che oscilla tra il trash e l’arrivismo: la camera ardente rimarrà aperta fino alle 18, in attesa dei funerali che domani si terranno alle ore 12 nella Chiesa degli artisti di Piazza del Popolo a Roma. (agg. di Niccolò Magnani)

“ORA STO BENE, DOMANI NON SO”

Stavolta non piange solo il mondo dello spettacolo, lo fa tutta l’Italia. Fabrizio Frizzi è molto più di un conduttore, per questo la notizia della sua morte ha sconvolto il Paese. In queste ore si sta parlando a lungo delle sue condizioni di salute dopo il malore ed emerge una verità: i problemi erano più seri di quanto si pensasse. Lo ha fatto intendere Massimo Giletti nelle sue commosse dichiarazioni, una conferma in tal senso arriva anche dalla donna a cui ha salvato la vita. Valeria Favorito, che aveva 11 anni quando Fabrizio Frizzi le donò il midollo osseo, ha rivelato ai microfoni dell’Ansa: «Ero andata a Roma qualche giorno fa per portargli di persona il mio invito di nozze, volevo che lui fosse il mio testimone. Mi disse: se le mie forze me lo consentiranno, oggi sto bene, domani non so». In lacrime anche Barbara d’Urso: «Mi disse che ci saremmo dati presto un abbraccio, ma non c’è stato». (agg. di Silvana Palazzo)

RAI IN LUTTO CAMBIA I PALINSESTI, ECCO COME

Come era prevedibile, la Rai in pieno lutto cambia programmi e palinsesti  con molte repliche in onda e puntate intere cancellate per la giornata di oggi: tra amici, colleghi e persone che avevano lavorato con Frizzi nei tantissimi anni in Rai, quasi nessuno se l’è sentita di andare in onda come se nulla fosse successo. In particolare su Ra1, la rete ammiraglia dove era protagonista il buon Frizzi, niente La prova del cuoco con una sconvolta Antonella Clerici, ma è saltata anche Zero e Lode per dar spazio e La Vita in diretta (dalle 14 alle 14.30, poi riprende alle 16.35 fino alle 18.50) inframmezzata da un film “La mia vita è uno zoo”. Prima del Tg1 va in onda uno speciale di Techetechetè dal titolo “Ciao Fabrizio, l’amico della porta accanto”. Niente speciale “Mina-l’aliena” di Mollica, che già prendeva il posto di Soliti Ignoti, ma viene anticipata alle 20.30 la puntata replica di Montalbano, per consentire così alle 22.30 una puntata speciale di Porta a Porta tutta dedicata alla morte di Fabrizio. Sempre per lo stesso motivo dunque, non va in onda Che Fuori Tempo Che Fa di Fabio Fazio. Modifiche anche sostanziali su Rai 2, le reti Radio Rai e anche in Mediaset: la morte dell’amico Fabrizio ha davvero scosso tutti. (agg. di Niccolò Magnani) 

CAMERA ARDENTE IN RAI, I FUNERALI MERCOLEDÌ A ROMA

E’ un giorno di grande dolore e vuoto per il mondo della tv, in seguito alla notizia della morte di Fabrizio Frizzi, conduttore dai modi gentili, sempre pacato e che ha tenuto compagnia a milioni di italiani grazie al suo sorriso rassicurante, all’estrema voglia di vivere e lottare ed ai modi garbati che ha portato nei suoi tanti programmi. Dopo la nota ufficiale nella quale la Rai annunciava la sua scomparsa prematura, avvenuta nella notte per una emorragia cerebrale, sempre tramite un breve comunicato stampa ha annunciato l’apertura della camera ardente di Fabrizio Frizzi allestita per la giornata di domani presso la sede Rai di Viale Mazzini 14 dalle ore 10 alle ore 18. I funerali, invece, saranno celebrati mercoledì 28 marzo alle ore 12 nella Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo. Numerosi, in queste ore, anche i ricordi di amici e colleghi che si sono stretti attorno alla famiglia Frizzi in questa giornata dedicata agli addii ed alla commozione. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL DG RAI ORFEO IN OSPEDALE CON LA MOGLIE

E’ rimasto in tv fino all’ultimo giorno, Fabrizio Frizzi, facendo ciò che realmente amava nonostante la malattia. Tanta la tenacia che il conduttore molto amato dal pubblico italiano aveva messo nell’ultimo periodo. “Ogni tanto come è normale, qualche momento di sconforto può esserci, ma l’affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa”, diceva, come ricorda oggi l’Ansa. Ora, in ospedale, come riporta anche Il Tirreno, è arrivato anche Mario Orfeo, direttore generale della Rai, visibilmente commosso dopo la notizia della morte di Frizzi. Al Sant’Andrea di Roma, dove il conduttore è morto nella notte per emorragia cerebrale, Orfeo non ha rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa, spiegando di averlo già fatto in una nota ufficiale a firma di Viale Mazzini. Al suo capezzale, la moglie Carlotta Mantovan che non lo ha mai abbandonato durante la sua lotta ed il fratello Fabio Frizzi, gli stessi che a nome della famiglia hanno oggi diffuso la notizia della scomparsa del presentatore 60enne. Lo stesso Orfeo gli aveva fatto visita subito dopo il malore che lo colse lo scorso ottobre. “Abbiamo parlato e scherzato”, aveva detto Orfeo all’uscita dall’ospedale. Oggi, purtroppo, le cose sono andate diversamente. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

È MORTO FABRIZIO FRIZZI

Fabrizio Frizzi è morto nella notte all’Ospedale Sant’Andrea di Roma all’età di 60 anni in seguito ad un’emorragia cerebrale. L’annuncio è stato dato con una nota ufficiale della moglie Carlotta (dalla quale aveva avuto la piccola figlia Stella), del fratello Fabio e dei familiari che hanno riportato alcune semplici e commoventi parole: “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”. Lo scorso 23 ottobre, il conduttore era stato colto da malore durante la registrazione di una puntata de L’eredità ed era stato ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove gli era stata diagnosticata un’ischemia. Era restato in ospedale per alcuni giorni e, dopo una breve convalescenza, aveva deciso di tornare al timone della sua trasmissione. Nelle ultime interviste aveva però chiaramente rivelato che la lotta contro la malattia non era finita: “Se guarirò”, aveva confessato, “racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”. Qui la notizia sulla moglie Carlotta Mantovani e la figlia Stella

FABRIZIO FRIZZI E IL CORDOGLIO DELLA RAI

La notizia della morte di Fabrizio Frizzi è stata subito commentata dalla Rai, che ha precisato come insieme a lui se ne sia andato non solo un valido collaboratore ma anche un caro amico. “Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano. Non scompare solo un grande artista e uomo di spettacolo, con Fabrizio se ne va un caro amico, una persona che ci ha insegnato l’amore per il lavoro e per l’essere squadra, sempre attento e rispettoso verso il pubblico. Se ne va l’uomo dei sorrisi e degli abbracci per tutti. L’interprete straordinario del coraggio e della voglia di vivere”. La nota della Rai prosegue con il pensiero alla famiglia dello scomparso conduttore: “È impossibile in questo momento esprimere tutto quello che la scomparsa di Fabrizio suscita in ognuno di noi. Così la Rai tutta, con la presidente Monica Maggioni e il direttore generale Mario Orfeo, può solo stringersi attorno a Carlotta e alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore”.

UNA CARRIERA LUNGA 40 ANNI

Fabrizio Frizzi ha esordito in Rai nel 1980 con la trasmissione ‘Il barattolo’, dedicata ai ragazzi, prendendo poi le redini di ‘Tandem’ e ‘Pane e marmellata’. Negli anni è diventato uno dei volti più noti della televisione pubblica, grazie alla conduzione di trasmissioni cult quali ‘Scommettiamo che?’, ‘Europa Europa’, il preserale ‘Luna Park’, la maratona benefica ‘Telethon’ e ‘Miss Italia’ che ha guidato per ben 15 anni. Più di recente si è dedicato a ‘Soliti Ignoti’ e, ultima sua amatissima trasmissione, a ‘L’eredità’, alternandosi con l’amico fraterno Carlo Conti. Ma nella carriera di Frizzi, che è stato legato a lungo alla prima moglie Rita dalla Chiesa, non sono mancate altre sfide quali il doppiaggio nei film di animazione Toy Story e Cars, esperienze che ha amato in quanto “mi hanno avvicinato ai bambini”. E non possiamo di certo dimenticare la sua simpatica partecipazione a Tale e Quale Show dove, convinto dal ‘fratellone’ Carlo Conti, aveva rappresentato personaggi del calibro di Piero Pelù, Enrico Ruggeri e Toto Cutugno. Era considerato proprio con Conti i veri eredi di Pippo Baudo, che oggi ha pianto commosso la scomparsa di Fabrizio.

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