LE IENE HANNO OSCURATO LO SCHERZO A PERIN?/ Video torna online, ma è stato tagliato lo sfogo su Milan e Napoli

- Silvana Palazzo

Le Iene hanno oscurato lo scherzo a Perin? Video sparito da sito e social: l’autogol di fomentare il sessismo è una delle ipotesi su questo misterioso caso che abbiamo analizzato

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Le Iene hanno oscurato lo scherzo a Perin?

Caso Perin, parte due. Stamattina vi abbiamo raccontato il giallo relativo allo scherzo de “Le Iene” al portiere del Genoa: mandato in onda ieri sera e pubblicato poi in Rete, è sparito dal sito del programma, da quello di Mediaset e dai social. Ci siamo lanciati in diverse ipotesi, del resto è uno scherzo che ha fatto discutere anche per il linguaggio sessista usato da Perin nei confronti della moglie per il (finto) tradimento. Il video dello scherzo è ricomparso online, ma non con il vecchio link, che risulta ancora inaccessibile. Tutto risolto? Caso chiuso? Nient’affatto. Rivedendo le immagini dello scherzo abbiamo notato una “stranezza”. Manca infatti qualcosa, cioè la parte relativa allo sfogo sul mancato interessamento di Milan e Napoli nei suoi confronti. Evidente il taglio realizzato in fase di ri-montaggio del servizio, quindi il sospetto che nasce è che la decisione di oscurare in mattinata il video possa essere legata alla necessità di togliere quella parte che ha inevitabilmente fatto discutere, come vi abbiamo raccontato approfonditamente a parte. Clicca qui per la “nuova versione” del video dello scherzo. (agg. di Silvana Palazzo)

LE IENE HANNO OSCURATO LO SCHERZO A PERIN?

Lo scherzo che “Le Iene” hanno organizzato ai danni di Mattia Perin è destinato ad entrare nella classifica di quelli che hanno divertito di più il pubblico. Al momento però è al centro di un vero e proprio caso, o forse è meglio chiamarlo “giallo”. Non c’è infatti più traccia del servizio (qui il nostro approfondimento dopo la messa in onda) né nel sito del programma di Italia 1 né in quello di Mediaset, che raccoglie tutti i contributi multimediali dei suoi programmi. Il video, che almeno fino a ieri sera era disponibile, come testimonia anche il link presente nel nostro pezzo approfondito, è sparito. Ma nella Rete non c’è niente che possa davvero sparire, nel senso che qualche traccia resta sempre… Basta digitare su Google “video scherzo perin” per visualizzare come primo risultato il link di Mediaset al servizio, poi quello della pagina Facebook del programma che tra l’altro aveva annunciato la messa in onda del servizio con un’anticipazione. Il giallo si infittisce quando si va a vedere il video della puntata: la parte relativa allo scherzo è stata tagliata del tutto, come se non fosse mai stata messa in onda. E allora la domanda sorge spontanea: perché è stato oscurato il filmato relativo allo scherzo?

L’AUTOGOL DI FOMENTARE IL SESSISMO

Le ipotesi dietro il “mistero” dello scherzo a Perin oscurato sono diverse, anche perché nel servizio si celano diversi scivoloni, a partire dalla scelta di usare “il nero di WhatsApp”, con tutte le accuse di razzismo che possono scaturire. Poteva essere usata qualsiasi persona per architettare il finto tradimento della moglie, il risultato non sarebbe cambiato… O forse è peggio se si è traditi da una persona di colore? Ma non è finita qui, del resto nessuno esce bene da questo scherzo, per quanto possa divertire il pubblico. Non ci esce bene neppure Perin, che almeno ha mostrato un certo contegno sulla questione del colore della pelle del giovane complice («Meglio se non entro nel razzismo…»). Dallo scivolone inconsapevole di calciomercato (che abbiamo approfondito qui), che però rientra in uno sfogo comprensibile, ai pesanti insulti che ha rivolto alla moglie quando credeva che l’avesse tradito e che non staremo certo qui a riproporre. Forse è per questo che si è preferito far calare la mannaia della censura? C’entra il sessismo più del razzismo? Non è stata elegante neppure la reazione di Andrea Bertolacci, che tra l’altro era complice e quindi consapevole che era tutto uno scherzo: non è apparsa elegante la reazione allo sfogo di Perin, che si stava disperando per i sacrifici che avrebbe dovuto fare per vedere la figlia dopo l’eventuale divorzio. «Ma che stai scherzando? Fai vedere i video e la tieni tu». Un’esternazione della quale si poteva fare a meno ai fini dello sviluppo dello scherzo e che speriamo nessuno, a partire dallo stesso Bertolacci, pensi e condivida davvero.



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