Baglioni e migranti: la Rai lo scarica/ Di Trapani (Usigrai): “Resistenza a eventuali epurazioni”

Baglioni e il caso migranti: la Rai lo scarica. Teresa De Santis: “Ha fatto un comizio”. Pd all’attacco con Anzaldi: “Vogliono epurarlo”

10.01.2019, agg. il 11.01.2019 alle 00:56 - Silvana Palazzo
Baglioni_Sanremo_Piano_Lapresse
Claudio Baglioni (La Presse)

In difesa del direttore artistico del Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, insorge l’opposizione, col Partito Democratico che ha richiesto l’intervento della Commissione di Vigilanza Rai accusata di “silenzio tombale” riguardo le critiche subite dal cantautore sulle sue esternazioni sui migranti e la politica del Governo. Perentoria anche la dichiarazione del segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani: “Se qualcuno pensa di aprire in Rai una stagione di epurazione sulla base delle opinioni troverà la nostra più ferma resistenza.” Ma anche in consiglieri nelle varie quote politiche si spaccano, tra chi invoca la libertà d’espressione come Rita Borioni, che afferma: “Non ci si può offendere: è la democrazia, l’articolo 21 della nostra Costituzione tutela la libertà di opinione. Non può essere una colpa avere un’opinione diversa dalla maggioranza di Governo.” Giampaolo Rossi ha trovato invece: “Del tutto fuori luogo le parole di Baglioni: Sanremo non è una tribuna politica.” (agg. di Fabio Belli)

SALINI: “FESTIVAL PATRIMONIO DEGLI ITALIANI”

La polemica scoppiata in seguito alle parole di Claudio Baglioni sui migranti sembra non avere fine. In occasione della conferenza stampa di Sanremo 2019, il conduttore e direttore artistico della kermesse italiana si è pronunciato in merito al tema dei migranti schierandosi contro la linea difensiva assunta dal governo in carica. “Credo che le misure messe di questo governo e dei precedenti non siano adatte” ha dichiarato Baglioni generando la replica immediata di Matteo Salvini: “Baglioni? Mi piace quando canta, non quando parla di immigrazione. I cantanti cantano, i ministri parlano”. La situazione ha preso una piega inaspettata con una serie di politici, in particolare del Partito Democratico, che hanno quotato in pieno le parole di Baglioni. C’è stato persino chi ha parlato di censura da parte della Rai sulle parole dette dal cantante di “Avrai”. Sta di fatto che in queste ore l’AD di Viale Mazzini Fabrizio Salini ha pubblicato sulla pagina dell’ufficio stampa della Rai: “Il Festival di Sanremo è patrimonio degli italiani. Il mio compito, e quello di tutta la Rai, è garantirne la qualità e il successo. Grazie al prezioso contributo di tutte le nostre professionalità, stiamo lavorando per far sì che il direttore artistico, in un clima di piena collaborazione, possa realizzare, insieme a Rai1, un festival in linea con le aspettative del grande appuntamento che unisce il Paese”. Una sorta di pezza a colori per mettere la parola fine alla prima grande polemica di Sanremo 2019.

LA PRIMA POLEMICA DI SANREMO 2019

Non si placano le polemiche sul Festival di Sanremo, dopo che Claudio Baglioni ha preso una posizione nettissima su governo e migranti. Dal direttore artistico l’accusa alla maggioranza di aver trattato in maniera farsesca la vicenda dei 49 rifugiati. La direttrice di Raiuno, Teresa De Santis, avrebbe escluso la presenza di Baglioni per la prossima edizione, come vi abbiamo raccontato. Non ha gradito le dichiarazioni, come emerge dalle dichiarazioni rilasciate a Dagospia: «Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale. Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio». Il Pd è andato all’attacco con il deputato Michele Anzaldi parlando di «annuncio di epurazione del direttore artistico del Festival prima ancora che il Festival abbia inizio». Baglioni tace ma, come riportato dal Corriere della Sera, parlerà a tempo debito. «Le cose mi piace dirle sul palco da artista», ha spiegato. (agg. di Silvana Palazzo)

DE SANTIS CONTRO BAGLIONI: “MAI PIÙ A SANREMO”

Imbarazzo tra i vertici Rai per le dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti in occasione della presentazione della nuova edizione del Festival di Sanremo. Non per il giudizio espresso, ma per i modi e il fatto che fosse fuori-contesto. Così è apparso ai dirigenti di rete, secondo quanto riportato da La Stampa. Nel briefing che si è tenuto il giorno precedente alla conferenza stampa non si era parlato di politica, e così è stato durante l’incontro con la stampa ieri a Sanremo. Ma alla fine arriva la domanda sui migranti. Il direttore artistico della kermesse canore risponde vagamente, ma alla seconda bordata non ha saputo resistere e ha scatenato la polemica con tweet di Matteo Salvini. C’è chi, secondo il quotidiano, sostiene addirittura che dietro questa “trappola” ci sia Silvio Berlusconi, che avrebbe ordinato ai suoi di attaccare sistematicamente Salvini ovunque possa essere attaccato per spingere l’ex alleato a tornare a “casa”. Ma ci sono stati inevitabilmente degli strascichi per le dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti. L’amministratore delegato Salini non ha voluto rilasciare commenti ufficiali sull’accaduto, ma ciò che è accaduto avrà delle conseguenze per il direttore artistico.

BAGLIONI PRO-MIGRANTI: IRA DEL DIRETTORE DI RAI1

Il direttore di Raiuno Teresa De Santis ha deciso di non confermare Claudio Baglioni. “Mai più a Sanremo se ci sono io”, riporta La Stampa. Dopo un mese di lavoro tra palinsesti saltati e buchi da coprire, ha dovuto fare i conti con le dichiarazioni del direttore artistico sui migranti. Dopo essersi ritrovata un Festival non deciso da lei, né organizzato da lei, quindi dopo aver raccolto l’eredità della vecchia gestione, ha dovuto fare i conti con il commento politico di Baglioni. «Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo alla farsa». E questo avrebbe fatto crollare ulteriormente le quotazioni su un Baglioni Ter che l’artista aveva caldeggiato. Fino a quando ci sarà Teresa De Santis alla guida di Raiuno, non ci sarà spazio per lui. Non per il giudizio, spiega La Stampa, ma per il fatto che abbia parlato della linea editoriale. Perché se di migranti non si parlerà esplicitamente al Festival, di muri sì. «A 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, i muri li stiamo ricostruendo, anzi non li abbiamo mai abbattuti». Dopo la conferenza stampa arriva il tweet di Salvini: «Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA