ENZO IACCHETTI/ “Perché è finita con Maddalena Corvaglia? Dopo 6 anni, cominciavo a sgridarla…”

Enzo Iacchetti svela i motivi della fine della storia d’amore con Maddalena Corvaglia dopo 6 anni: “cominciavo a sgridarla come suo padre”.

18.01.2019, agg. il 19.01.2019 alle 09:07 - Paolo Vites
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Enzo Iacchetti (Fonte Infophoto)

Quello tra Enzo Iacchetti e Maddalena Corvaglia è stato un amore importante e duraturo iniziato quando lui aveva 50 anni e lei solo 21. Inizialmente, la passione e il sentimento non hanno fatto sentire a nessuno dei due il peso della differenza d’età che, poi, è venuta fuori con il tempo. Dopo sei anni, infatti, Enzo Iacchetti cominciava a non sentirsi più un compagno, bensì un padre. La voglia dell’ex velina di divertirsi e fare tutte le esperienze che sognano le ventenni ha allontanato sempre di più Enzo Iacchetti che, oggi, ai microfoni del Corriere Della sera, ammette di aver vissuto con angoscia l’ultimo periodo della loro storia. Il conduttore, infatti, svela di aver cominciato a sgridare Maddalena Corvaglia anche per le piccole cose e di vivere con l’ansia ogni volta che arrivava il weekend: “Perché non rientra?”, mi chiedevo sveglio a letto. Erano le sei e lei rincasava felice, aveva appena mangiato la brioche”, spiega (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

ENZO IACCHETTI E L’AMORE CON MADDALENA CORVAGLIA

A 66 anni Enzo Iacchetti, dice lui, non ha ancora capito la differenza fra sesso e amore. Nell’intervista pubblicata oggi dal Corriere della sera, l’attore che festeggia i 40 anni di carriera, dice in sostanza di aver sempre pensato al sesso. Ad esempio quando, a 50 anni, si fidanzò con Maddalena Corvaglia che di anni ne aveva 21. “Un amore folle, poi ho capito che ero diventato suo papà”. Ora invece è diverso.Adesso che sto invecchiando cerco un rapporto di anima, la parte sessuale di me si è trasferita nella testa: spero di riuscire ancora a far l’amore, ma penso che accadrà solo se troverò questo tipo di rapporto” dice. La menopausa gli ha fatto bene anche come attore, spiega: “Da quando la passione ha smesso di comandare i miei muscoli, sono diventato un artista migliore. Ho capito per esempio che mi piace fare il regista (ha da poco diretto Natale in Casa Marxinterpretato dal figlio Martino, ndr), così posso ingrassare e non colorare i capelli. I conduttori devono apparire giovani: tinta, cerone e cemento”.Vive solo con un cagnolino, racconta di aver avuto tante donne ma di averne amate poche. Parlando dei suoi inizi racconta che fino a 38 anni ha fatto il cameriere in un ristorante, la sera poi andava al Derby, il noto cabaret, a recitare, poi il grande passo grazie al Maurizio Costanzo Shw in cui è stato ospite per ben 190 serate. Poi il passaggio a Striscia la notizia, di cui è protagonista da 25 anni. 

LA FAMIGLIA DI STRISCIA LA NOTIZIA

C’è stato anche il cinema per Enzo Iacchetti: “Ho recitato in The Producers con Gianluca Guidi e nel Vizietto con Marco Columbro, ho imparato anche a camminare sui tacchi. Ma alla fine, se la gente mi ferma per strada, è per dirmi che mi ha visto a Striscia. Comunque va bene così: posso vantarmi di non aver mai fatto cattiva televisione”. La lunga amicizia con Ezio Greggio: “Abbiamo fatto il patto di non litigare mai. Per questo ci vediamo poco, ma quando siamo insieme siamo scherzosi, a volte lo coccolo. In questi anni abbiamo condiviso molta vita privata: sono morte le nostre mamme, ci sono stati due divorzi, i dolori dei figli. A parte Giobbe Covatta, che è padrino di mio figlio, i miei grandi amici non fanno questo mestiere. Ma Striscia è una famiglia”. Le sue veline preferite Maddalena Corvaglia e Elisabetta Canalis: “Non sapevano ballare bene ma avevano una marcia in più”. La sua infanzia: “Mia mamma era figlia di mezzadri, papà faceva il calzolaio per strada, poi ha aperto con le cambiali un negozietto di vini. È morto a 56 anni, mentre mia madre mi ha visto diventare famoso, anche se le dicevano: “Ma che stupidaggini canta il tuo fioeu”. La rivincita l’ha avuta quando ho affiancato la Cuccarini: si vantava, per lei il successo vero era quello”.

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