SFOOTING/ Cosa non si è fatto per il boxing day! E adesso? Come sopravvivere senza calcio fino al 19 gennaio

- Comic Astri

Il campionato è andato in scena anche a Santo Stefano e il 29 dicembre per poi prendersi una lunga pausa. Fino al 19 gennaio niente match di Serie A

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Lo si dica e lo si scriva: noi la nostra parte l’abbiamo fatta, eccome! Ci siamo organizzati al meglio per un Natale più ricco e più sfarzoso degli anni passati, che non si potesse venire accusati di qualsiasi tipo di mancanza. Abbiamo accolto parenti che non vedevamo da anni, così da assolvere un dovere morale e non venire tacciati di insensibilità (o di avere un bidone al posto del cuore). Abbiamo assecondato qualsiasi richiesta ci venisse proposta (zia Maria che voleva l’anguria, il cugino Adelio ghiotto di kivano, che è il cetriolo africano, ed è conosciuto anche col nome di melone cornuto). Ci siamo organizzati per cucinare il fanfano (che poi altro non è che il pesce pilota) con cipolline in agrodolce, che piace tanto al cognato Fabrizio. E non riveleremo neanche sotto tortura dove siamo andati a recuperare le due Toscakaka (per gli sparuti che non ne fossero a conoscenza, sono delicatissime torte svedesi il cui impasto a base di farina, burro, zucchero, lievito e latte è saggiamente ricoperto da un topping a base scaglie di mandorle, caramello e panna. La sua morbida croccantezza conquista il palato di chi ha la fortuna di assaggiarlo. Seppure non sia chiaro a noi che cosa c…o sia il topping) che il fidanzato scandinavo della figlia dell’unica coppia di amici che maldestramente ci siamo sentiti di invitare desiderava ardentemente. Condizione imprescindibile per la loro partecipazione al nostro desco. Con queste certezze, sorta di frecce nella nostra faretra, abbiamo scavallato il lunghissimo pranzo natalizio, preparandoci a un Santo Stefano ricco di appuntamenti. E non solo a tavola…

Per scongiurare ogni possibile e funesta evenienza, abbiamo deciso di alzarci alle 7 in punto. Ordine del giorno: pulizia del salotto, riassetto della cucina, riapparecchiamento della tavola, riproposta ai fornelli del menù del giorno precedente, con qualche non indifferente variazione, sulla quale sorvoleremo volentieri, per limitare il tedio di voi pazienti lettori. E poi… è cominciata la nostra giornata!

Siamo riusciti a posticipare l’inizio del pranzo alle 13.20, così da poter vedere in tv almeno il primo tempo di Frosinone-Milan. Poi ci siamo accomodati nel punto più lontano rispetto al focus del chiacchiericcio (ululante), così da poter seguire sul nostro tablet a volume bassissimo il secondo tempo dell’avvincente (pour ainsi dire…) match. Dopo avere sparecchiato e lavato tutto lo sparecchiabile e lavabile in assoluta solitudine (neanche una mano, un aiutino, da un lontano parente, una moglie, una figlia mossa a pietà…), mentre la conversazione era in attesa dei dolci e dello spumante, ci siamo concentrati (intorno alle 15, con nonno Ugo, in camera da letto, per non dare fastidio ai commensali) soprattutto su Fiorentina-Parma e Atalanta-Juventus, alternandoci mestamente ma doverosamente a sporadiche presenze nel clou della festa. Abbiamo approntato la tradizionale tombolata familare, offrendo di tasca nostra il tabellone della tombola alla zia Maria di cui sopra, dalle lontane origini napoletane (perciò, la più esperta di smorfia tra gli astanti), pur di poter seguire in qualche modo Roma-Sassuolo delle 18.00. E abbiamo congedato il gruppo (purtroppo con modi un po’ spicci, spero non ce ne vogliano…) per poterci stravaccare sul divano (plaid sulle gambe, spumante ed avanzi ancora commestibili a completare il quadro) e goderci il pezzo forte della 18a giornata: Inter-Napoli!

Alla fine possiamo dirlo: il boxing day, che fatica! Certo, sabato 29, ultima giornata del girone di andata, le cose sono andate meglio, lo sforzo è stato nettamente inferiore. E tutto questo, per ritrovarci alfine con tre settimane secche senza uno straccio di serie A: dal 30 dicembre al 19 gennaio. Ma vi pare?

Qualcuno potrebbe obiettare che il weekend del 12 e 13 prossimi venturi parecchie squadre torneranno in campo per i centoventottesimi di finale della Coppa Italia (altrimenti detta, quanto meno fino alle semifinali, Coppa del Nonno): ma non è cosa, siamo a livello di un amichevole di inizio stagione. E allora che fare? Come sopravvivere a tanta astinenza? Senza troppe e inutili fanfaluche, qualche consiglio per sfangarcela al meglio e per procedere speditamente al countdown che ci separa dalla ripresa del campionato.

1) Pensare a lei. La pausa coincide con la stagione dei prezzi ribassati. Quale migliore occasione per fare… quattro saldi in compagnia di vostra moglie? Centro Commerciale, supermercato, boutique, ristorante… chi più ne ha, più ne metta! Se poi l’amore della vostra vita ha passioni particolari (non equivocate, zuzzurelloni che non siete altro!), allargate il campo a musei, mostre, concerti, cinema e teatro.

2) Pensare a voi. È il momento di imparare le lingue, e non solo l’inglese. Il calcio ormai è sempre più internazionalizzato, i prossimi Mondiali si svolgeranno in Qatar. E allora perché non provarci con un corso di full immersion in arabo? In alternativa, se la nazionale non accende le vostre passioni, pensate ai preliminari delle due coppe europee e immergetevi nel bielorusso, oppure nel fiammingo, ma potrebbero attizzarvi anche il basco e il turco…

3) Pensarvi con gli amici. Se non c’è in tv il vostro sport preferito, allora praticatene uno. Meglio non in solitudine, così da approfittare del terzo tempo (leggasi bisboccia con i compagni). Corsa, ciclismo, nuoto. Le bocce, gli scacchi e la briscola sono illegali. Forse vi stancherete alla svelta… tuttavia basta resistere fino al terzo weekend di gennaio. E il tempo, come ben si sa, vola…

4) Pensare alternativo. A prima vista, abituati come siete ai toni da stadio, lo yoga potrebbe apparirvi quanto di più lontano. Eppure, se ci riflettete, le contorsioni delle vostre membra (che siate sul divano o in tribuna) quando la punta cicca una palla da spingere dentro possono ricordare, e neppure tanto lontanamente, le asana, proverbiali posizioni dello yoga. E allora avanti con l’Uttanasana (posizione delle mani sotto i piedi), il Chaturanga dandasana (posizione del bastone a terra) e l’Adho Mukha Svanasana (la posizione del cane a testa in giù): vedrete che benefici alla ripresa del campionato!

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