BRUNO GANZ E’ MORTO, AVEVA 77 ANNI/ Addio al miglior attore di lingua tedesca

- Dario D'Angelo

Bruno Ganz, il noto attore svizzero è morto all’età di 77 anni: aveva scoperto un cancro un anno fa

bruno ganz 2019 twitter
Bruno Ganz è morto (foto da Twitter)

Il mondo del cinema è in lutto: Bruno Ganz è morto. L’attore svizzero si è spento all’età di 77 anni a Zurigo. A darne il triste annuncio è la DPA tramite il management. Una carriera straordinaria quella di Ganz che nel 2000 vinse il David di Donatello per il film “Pane e tulipani”, un riconoscimento importantissima a cui ha fatto seguito nel 2004 la partecipazione al film “La caduta” in cui interpretava il ruolo di Adolf Hitler. Sono tantissimi i film che l’hanno visto protagonista, come quando Wim Wenders l’ha fortemente voluto nei film “Cielo sopra Berlino” e “L’amico americano”. Sono proprio queste due pellicole a regalargli la fama mondiale non solo in Germania, dove è considerato il miglior attore di lingua tedesca, ma anche nel resto del mondo. Una perdita davvero importante non solo per il cinema mondiale, ma anche per il teatro sua grande passione che non ha mai smesso di esercitare nonostante il successo sul grande schermo. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

MARCO BERTOLINI: “BRUNO GANZ, UN VOLTO CHE PARLAVA DIRETTO AI CUORI”

Si è spento all’età di 77 anni il noto attore Bruno Ganz: l’anno scorso gli avevano diagnostico un cancro all’intestino, e dopo aver lottato per diversi mesi, si è dovuto arrendere. Numerose le sue interpretazioni magistrali, a cominciare da quella di Adolf Hitler nella nota pellicola “La Caduta”. Moltissimi coloro che hanno voluto dedicare un pensiero all’attore scomparso, ed in particolare su Twitter i messaggi si sprecano. Nina del Vento, ad esempio, scrive un semplice «Ho molto amato Bruno Ganz», mentre Marco Bertolini cinguetta: «Uno degli attori che reputo più sottostimati rispetto all’immenso valore. Un volto che parlava diretto ai cuori. Per me, uno degli addii cinematografici più dolorosi. Spero volteggi per sempre nel cielo sopra Berlino. Ciao #BrunoGanz». Anche Laura ha voluto dedicare un post al compianto attore «Addio, grandissimo. Che la terra ti sia lieve», così come Sofia Marinelli, che dedica qualche istante all’interprete svizzero: «Un interprete così intenso da riuscire a rendere umani sia gli angeli sia i mostri della storia». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BRUNO GANZ È MORTO, AVEVA 77 ANNI

Bruno Ganz è morto la scorsa notte a Zurigo: l’attore tedesco di origine svizzera aveva 77 anni ed era uno dei volti più noti del cinema teutonico. Molto apprezzato anche all’estero, Ganz ha lavorato in produzioni internazionali e anche in Italia, dove ha svolto il ruolo di protagonista accanto a Licia Maglietta in Pane e tulipani (1999) di Silvio Soldini. Come riportato da La Repubblica, Ganz è stato uno degli attori più importanti e carismatici della sua generazione. Nato a Zurigo il 22 marzo del 1941 da padre operaio svizzero e madre italiana, il grande successo come interprete arriva a livello planetario nel 1987 grazie al film Il cielo sopra Berlino, regia di Wim Wenders, dove Ganz interpreta l’angelo Damiel che vive da sempre nella capitale tedesca e vede il mondo in bianco e nero: la sua decisione di diventare umano lo porta a scoprire sensi fino a quel momento sconosciuti come il dolore e il calore, nonché alla percezione della realtà a colori. Il film vinse la Palma d’Oro per la miglior regia a Cannes.

BRUNO GANZ E’ MORTO: FU HITLER NE “LA CADUTA”

Oltre a quella dell’angelo Damiel, una delle interpretazioni più celebre dell’attore Bruno Ganz resta quella di Adolf Hitler all’interno del bunker della Cancelleria nel film “La caduta” di Oliver Hirschbiegel, che gli vale una nomination al Premio del cinema europeo nel 2004. Il suo debutto al cinema risale al 1960, nel film Der Herr mit der schwarzen Melone, che gli vale le attenzioni dell’attore Gustav Knuth, che ne apprezza il talento. Una soddisfazione importante arriva con Pane e tulipani di Sivio Soldini, il film che gli vale il David di Donatello 2000 come miglior attore protagonista e il Premio del cinema svizzero come miglior interprete. Nel 2011 riceve il Pardo alla carriera al Festival del cinema di Locarno. Tra gli ultimi lavori di Ganz, che ha vissuto dividendosi tra Zurigo, Berlino e Venezia, Heidi (2015) di Alain Gsponer, The Party (2017) di Sally Potter e La casa di Jack (The House That Jack Built) di Lars von Trier con Matt Dillon, presentato fuori concorso a Cannes nel 2018 e in uscita in Italia il 28 febbraio.

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