CLAUDIO BISIO/ Video: più classica la giacca di Armani di stasera! (Sanremo 2019)

- Carmine Massimo Balsamo

Tra gaffe e gag, Claudio Bisio tra i mattatori della prima serata del Festival di Sanremo 2019: il comico si esibirà in altri monologhi sulla politica?

Claudio Bisio al Festival di Sanremo 2019
Claudio Bisio

Claudio Bisio si presenta alla seconda puntata di Sanremo 2019 con una giacca decisamente più sobria di ieri. Il comico/conduttore veste un nero Armani, con il marchio che aveva già anticipato questa mattina durante la conferenza stampa. Un uomo che ha dimostrato di avere grandissima umiltà oltre che personalità. Vedremo stasera come si comporterà di fronte a un pubblico che negli anni ha dimostrato grandissimo simpatia per lui. Il comico ha spiegato che sicuramente è molto diverso condurre il Festival rispetto a quanto gli era capitato in passato con programmi come Zelig o al concerto del Primo maggio. La kermesse della musica italiana è sicuramente un evento incredibile che va in mondovisione e che obbliga a una certa preparazione. Bisio ha dimostrato di avere grande personalità nel gestire situazioni particolari, ma anche l’umiltà di ammettere eventuali errori. Vedremo come si comporterà stasera. (agg. di Matteo Fantozzi)

IL RUOLO DI CO-PILOTA

Scelto da Claudio Baglioni come co-pilota del Festival di Sanremo 2019 insieme a Virginia Raffaele, Claudio Bisio è stato tra i mattatori della prima serata della kermesse canora. Il comico si è preso la scena tra gaffe e gag, una su tutte l’episodio in cui salutava con la mano Andrea Bocelli (non vedente, ndr): l’episodio non è passato inosservato sui social network ed è scattata l’ironia sul gesto dell’ex volto di Zelig, anche se ne è stata colta l’involontarietà. Intervenuto oggi in conferenza stampa, Bisio ha commentato: «Ce la caviamo meglio quando improvvisiamo. Meno cose scritte abbiamo, meglio è per me e Virginia. So che posso fare di meglio, ho fatto errori personali e gaffe, neanche avevo mangiato e mi hanno dato delle bustine di magnesio per avere energie. E pensare che ho salutato Andrea Bocelli con la mano… ma da quel momento mi sono sciolto, peggio di così non potevo fare».

IL MONOLOGO DI CLAUDIO BISIO SU BAGLIONI

Un altro passaggio cardine della prima serata del Festival è stato il monologo di circa quattro minuti su Claudio Baglioni che ha visto protagonista il co-conduttore. Bisio ha preso il via dalla polemica sulle dichiarazioni del direttore artistico a proposito dei migranti ed ha ironizzato sul repertorio dell’artista, spiegando come sia un «sovversivo». E sui social sono state centinaia le reazioni dei telespettatori: «Lezione per chi vuole opporsi a sovranismi, nazionalismi ecc: guardate Claudio Bisio a Sanremo. Il monologo che ha fatto sugli immigrati dimostra che l’unico modo per sconfiggere la propaganda dell’odio è un misto di ironia e serietà. Bravo», queste le parole di Stefano Feltri. Un altro momento cult è legato alla giacca sfoggiata in apertura, che è stata severamente criticata dal web: «Bisio con giacca da re magio alla corte di Baglioni», «La giacca di Bisio è l’unica risposta civile alla recessione», «La giacca di Bisio gentilmente offerta da Federico Fashion Style».

LE PAROLE DI BISIO SU SALVINI

Intervenuto in conferenza stampa, Claudio Bisio ha risposto alle domande dei giornalisti e ha replicato così a chi gli chiedeva della possibile reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini al monologo: «Ho conosciuto Matteo Salvini anni fa a Porta a Porta e vi assicuro che è spiritosissimo e divertente, era appena uscito Benvenuti al Sud e lui non era ancora segretario della Lega Nord. Disse che era fan di quel film perché è una persona intelligente e ne ha colto il senso. Vespa fece vedere il filmato dei cori sul Vesuvio e c’era anche Alessandro Siani al suo fianco, ci furono solo tanti sorrisi. Non conosco Anzaldi, ma quel monologo mi aveva messo molta tensione: volevo chiudere col sorriso ma non volevo fare gaffe. L’ho scritto e riscritto, una ventina di volte – conclude Bisio, come riporta Leggo – proprio per questa eccessiva attenzione a non voler pestare una m…a».



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