FRANCO CALIFANO/ Il ricordo di Patrizia De Blanck: “La nostra storia d’amore”

- Stella Dibenedetto

Franco Califano, alla vigilia del sesto anniversario della morte, il ricordo di Patrizia De Blanck: “Un amore finito perchè fumava come un turco!”.

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Il ricordo di Franco Califano a Vieni da me

Intervenuta a La vita in diretta, Patrizia De Black ha parlato della sua storia d’amore con Franco Califano, scomparso sei anni fa: «C’era un night club che stava vicino a Piazza del Popolo ed era di Gianni Orlando: io andavo tutte le sere, è arrivato il proprietario e mi ha presentato Califano, che però non conoscevo ancora. Siamo andati a ballare ed è scattata la scintilla: non finivamo più di ballare, persi sulla pista, sono quelle cose che ti succedono una volta ogni tanto. Quello che avevamo insieme era questa attrazione: eravamo tutti e due bellissimi, è stata una cosa molto bella». E ricorda la prima volta con il celebre cantante: «Era una notte bellissima, c’era una luna che illuminava tutto e ha proposto di andare a Bracciano. Una volta arrivati, c’era una barchetta a remi e siamo saliti con la chitarra in mano: si ferma e inizia a suonare. Da quello passi a quell’altro e….». Una relazione terminata perchè «fumava come un turco! Fumava come un pazzo, la stanza sembrava una camera a gas». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SEI ANNI FA MORI’ FRANCO CALIFANO

Alla vigilia del sesto anniversario della sua morte, Caterina Balivo, a Vieni da me, dopo aver intervistato Roberta Capua e Gianfranco Vissani, omaggia la memoria di Franco Califano, scomparso il 30 marzo 2013. Nel salotto della trasmissione di Raiuno, Stefano Ziantoni, Jo Chiarello e Mita Medici che, otre all’artista hanno conosciuto anche l’uomo, lo ricordano con tanto affetto. “Eravamo molto amici perché lui era una persona fantastica. Partecipava ad una tombolata che io organizzavo il 26 dicembre e lui la mattina mi telefonava e mi chiedeva di venire mezz’ora prima per poter tenere in braccio mia figlia Benedetta. Quindi esprimeva questa grandezza di cuore, questa generosità che la stragrande maggioranza della gente non conosceva e poi chiedeva ad Annalisa, mia moglie, gli spaghetti al pomodoro” – ricorda il giornalista Stefano Ziantoni che poi aggiunge – “Veniva perché non si sentiva giudicato, si sentiva a casa sua e trovava la normaità. Lui ha sentito il peso del giudizio degli altri mentre a casa mia trovava la normaità. Franco sapeva chi lo usava, chi lo prendeva in giro, chi voleva sfruttarlo e chi gli voleva davvero bene”, conclude il giornalista.

Franco Califano: il ricordo di Jo Chiarello e Mita Medici

Jo Chiarello non smetterà mai di ringraziare Franco Califano grazie al quale ha avuto inizio la sua carriera. “Io sono siciliana e lui mi ospitò per un anno a casa sua, a Roma. Mi proteggeva e per me è stato un padre. E’ stato una persona fantastica. Se qualcuno era in difficotà, lui lo aiutava veramente. Aveva un cuore enorme”, racconta Jo. Mita Medici, invece, che con Califano ha vissuto un’importante storia d’amore, ricorda soprattutto l’uomo. “Per me è stato il primo amore importante. Ci siamo conosciuti perchè avevamo un amico in comune, Gianni Minà che mi parlava continuamente di questo Califfo e un giorno a Milano, in una casa discografica, me lo presentò.” – rivea la Medici –  “Entra con questo sorriso e questi occhi luminosi e da lì è stato amore a prima vista. Io l‘ho capito con un attimo di ritardo, lui l‘ha capito subito. Siamo poi andati a vivere insieme perché volevamo creare quacosa di più”. Ad un certo punto, però, le loro strade si dividono: “E’ finita perché ha fatto qualche sciocchezza. Così me ne sono andata dalla nostra casa ed è finita così”, conclude.







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