COM’È MORTO ENNIO MORRICONE?/ Caduta e rottura femore: “Lucido fino alla fine…”

- Raffaele Graziano Flore

Com’è morto Ennio Morricone? Il maestro è scomparso nel luglio 2020, a causa di una caduta in causa e la successiva rottura femore a 91 anni: “Le sue ultime parole…”

Ennio Morricone
Ennio Morricone (foto Twitter)

Pochi dettagli, grande riserbo sulla morte di Ennio Morricone. A quasi due anni da quel giorno si sa poco e nulla delle cause. Il com’è morto è spiegato da un incidente domestico, su cui però si sa poco. Dunque, il grande musicista e compositore, premio Oscar, è deceduto nella notte tra il 5 e 6 luglio in una clinica romana per le conseguenze di una caduta. Poche le notizie, perché la famiglia di Ennio Morricone coltiva quella stessa riservatezza che è uno dei tratti che contraddistingueva il compositore.

Ma prima di andar via ha salutato l’amata moglie Maria Travia, “che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all’estremo respiro“, ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli avevano regalato, fino a dedicare un ricordo commosso al pubblico che gli ha sempre trasmesso il suo sostegno, da cui l’artista ha tratto forza per la sua creatività. (agg. di Silvana Palazzo)

COM’È MORTO ENNIO MORRICONE? LA CADUTA IN CASA E…

Questa sera l’arte di Ennio Morricone torna a risuonare a quasi due anni di distanza dalla scomparsa del maestro e l’appuntamento su Rai 1, a partire dalle ore 21.25, con la riproposizione del concerto-tributo del trio de “Il Volo” sarà l’occasione anche per ricordare chi è stato il compositore e direttore d’orchestra capitolino, cosa ci ha lasciato e purtroppo anche le tristi circostanze che lo hanno portato, alla comunque veneranda età di 91 anni, a spegnersi proprio in quella Roma che gli aveva dato i natali nel 1928.

Ma come è morto Ennio Morricone e quali sono state le cause che hanno portato nel giro di poco tempo al suo decesso? Lucido e sempre attivo col suo lavoro fino agli ultimi anni di vita, tanto che le ultime colonne sonore risalgono al 2016, il maestro ci ha lasciati improvvisamente durante l’estate 2020: era infatti l’alba del 6 luglio quando il genio della musica per il cinema si spegneva presso il Campus Bio-Medico di Roma, dove era stato precedentemente ricoverato a seguito delle conseguenze di una apparentemente innocua caduta tra le mura domestiche e che invece, molto brusca, aveva provocato anche la rottura del femore del diretto interessato.

COM’È MORTO ENNIO MORRICONE? L’ULTIMO SALUTO

Un fulmine a ciel sereno dato che nel giro di poco tempo il maestro ci lasciava: i suoi funerali poi si erano svolti in forma privata e senza alcuna forma di celebrazioni pubbliche sia per rispettare le volontà della famiglia sia quelle dello stesso Ennio Morricone. “Nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza” avevano motivato la scelta i famigliari in una in cui si rivelava pure come l’artista sia rimasto estremamente lucido negli ultimi momenti di vita e con una “grande dignità”. Non solo, dal momento che Morricone ha avuto anche il tempo di lasciare un’altra commovente testimonianza della sua grandezza.

Nonostante ancora oggi, per via del doveroso riserbo della sua stessa famiglia, non conosciamo molti dettagli a proposito dell’incidente domestico che si è poi rivelato fatale, sappiamo però che Morricone appunto ha avuto la lucidità di ringraziare e salutare idealmente tutti quelli che lo hanno amato e gli sono stati vicini. A partire dalla moglie Maria, i quattro figli e le persone con cui ha lavorato una vita intera, senza dimenticare ovviamente il suo pubblico che è stato fondamentale nel renderlo grande e da cui, a detta del compositore, ha tratto sempre la forza per la sua creatività. “Non posso andare a Ravenna, ma salutami tutti” sarebbero state le sue ultime parole, un gesto piccolo di garbo ed educazione, quasi un commiato temporaneo più che un addio. E, grazie alla musica che ci ha lasciato, in fondo la sua scomparsa è stata solo un arrivederci.





© RIPRODUZIONE RISERVATA