Com’è morto Little Tony e malattia/ Aveva un tumore ai polmoni: nessuno lo sapeva

- Chiara Ferrara

Com’è morto Little Tony? Il cantante di “Cuore matto” e “Riderà” aveva un tumore ai polmoni, ma quasi nessuno ne era a conoscenza

Un giovane Little Tony
Un giovane Little Tony

Little Tony, quel tumore tenuto nascosto a tutti

Antonio Ciacci, in arte Little Tony, è morto il 27 maggio 2013 a causa di un tumore ai polmoni. Il cantante aveva 72 anni. Da tre mesi era ricoverato presso la clinica Villa Margherita di Roma, ma in pochi sapevano della sua malattia. Soltanto poco tempo prima era apparso in televisione per l’ultima volta, ospite di Carlo ContiI migliori anni, e aveva cantato due dei suoi più grandi successi: “Riderà” e “Cuore matto”.

La notizia della morte di una delle voci più celebri della musica italiana ha sconvolto il mondo intero. Inizialmente qualcuno pensò che il decesso potesse essere stato causato da problemi di cuore. Nel 2006, infatti, il cantante aveva avuto un infarto sul palco mentre si trovava ad un concerto in Canada. Si era tuttavia presto ripreso, prima di essere afflitto dal nuovo male che non gli ha lasciato scampo. A rivelarlo era stata la figlia Cristiana Ciacci, che questo pomeriggio sarà ospite a “Oggi è un altro giorno”.

Com’è morto Little Tony: una notizia improvvisa

Quasi nessuno sapeva che Little Tony, morto nel 2013 all’età di 72 anni, soffrisse di un tumore ai polmoni. Il cantante, all’anagrafe Antonio Ciacci, aveva infatti deciso di non rivelarlo pubblicamente. “Non voleva dispiacere il suo pubblico”, ha spiegato qualche anno fa in un’intervista la figlia Cristiana Ciacci. “Non ha voluto che trapelasse nulla, non l’ha confidato neanche agli amici più cari”. La notizia è giunta dunque come un fulmine a ciel sereno.

La morte di Little Tony, avvenuta ormai poco meno di dieci anni fa, ha gettato nel lutto l’intero mondo della musica italiana e non solo. Ancora oggi il cantante di “Cuore matto” e “Riderà” viene ricordato con affetto dal pubblico. Tantissimi sono anche gli artisti che hanno avuto il piacere di collaborare con lui e che tuttora onorano spesso la sua memoria: da Carlo Conti Fiorello.



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