Nuovo Calendario Ciclismo 2020/ Polemica con l’UCI: programma troppo affollato

- Michela Colombo

Nuovo Calendario 2020 ciclismo: il nuovo piano della federazione ha scatenato non poche polemiche, tra problemi logistici e programma sovraffollato.

ciclismo Tour
Monica Bandini è morta, ciclismo (LaPresse)

Pubblicato il nuovo calendario ufficiale per la stagione 2020 del ciclismo, dopo i rinvii e le cancellazioni conseguenti allo scoppio dell’emergenza coronavirus, ecco che non sono mancate infuocate polemiche per le decisioni prese dall’UCI. Programma alla mano, ecco che vediamo subito un certo sovraffollamento di eventi traGrandi Giri e classiche monumento, che dovrebbero avvenire in gran parte in contemporanea: notizia che non è stata gradita agli appassionati, come ai team che faranno ben fatica ad organizzarsi, e agli stessi organizzatori, che certo volevano, per la propria corsa un palcoscenico unico ed esclusivo. Ma oltre all’affollamento e alla confusione del nuovo programma dell’UCI (che pure rimane soggetto a novità vista la situazione ancora incerta per gli sviluppi della pandemia) quello che fa temere i più è proprio la fattibilità del nuovo calendario. Di fatto molti stati non hanno ancora deliberato sull’organizzazione di grandi eventi sportivi nell’estate e altri hanno di fatto bloccato arrivi e partenze dall’estero per diverse settimane. Ad esempio in Italia non si è ancora deciso per la programmazione di gare (il discorso è fermo sulla ripresa egli allenamenti individuali), ma l’UCI ha già fissato per i primi di agosto Strade Bianche e Milano Sanremo: in più è tutto da vedere per la logistica degli spostamenti degli atleti, che rischiano quarantene di 2 settimane ogni volta si sposteranno. Visti i tanti nodi, il piano presentato dalla Federciclismo dunque pare poco convincente al momento: pure però la federazione ha l’obbligo di mettere pressione perché si torni al più presto a correre. Il rischio, sempre più pressante, è che con una stagione 2020 con pochi eventi (o direttamente cancellata) scompaiano team e formazioni anche del circuito World Tour, sotterrati dalla crisi economica. Uno scenario che pur nell’emergenza, non può avverarsi. (agg Michela Colombo).

NUOVO CALENDARIO CICILISMO, GIRO D’ITALIA A OTTOBRE

Ed ecco che l’UCI non ci ha tradito e solo pochi istanti fa ha ufficializzato il nuovo calendario per la stagione 2020 del ciclismo! Ecco dunque le nuove date per i principali appuntamenti della stagione iridata che rimangono ancora in piedi, tra grandi giri e classiche, e a una prima occhiata vediamo subito che le novità, rispetto alle ultime indiscrezioni, non sono poi troppe: ci attenderà di certo tre mesi abbondanti di competizioni infuocati. Ecco allora che nuovo calendario alla mano, la stagione di fatto si aprirà il 1 di agosto con le Strade Bianche: già sette giorni sarà la volta della Milano-Sanremo, con dal 20 al 28 uno slot per i campionati nazionali ed europei, ancora da confermare. Certa invece per la Federciclismo la partenza del Tour de France per il 29 agosto: la Grande Boucle terminerà solo il 20 settembre e nel frattempo (dal 7 al 14) si dovrebbe disputare la Tirreno-Adriatico. Entro fine settembre sono poi in calendario anche i Mondiali (dal 20 al 27) come pure la Freccia Vallone, attesa il 30 del mese. Ottobre sarà il mese del Giro d’Italia 2020, confermato dal 3 al 25: nel mezzo verranno disputare alcune classiche come Liegi-Bastogne-Liegi (4), Amstel Gold Race (10), Gand-Wevelgem (11) e Giro di Fiandre (18). A chiusura ecco poi l’ultimo grande giro, la Vuelta, attesa dal 20 ottobre al 8 novembre: Parigi-Roubaix (25 ottobre ) e Giro di Lombardia, atteso per il 31 del mese saranno gli ultimi appuntamenti. (agg Michela Colombo)

ATTESA PER IL NUOVO CALENDARIO

Sono giorni di attesa per il mondo del ciclismo: a breve e forse già oggi infatti la Federazione Internazionale dovrebbe pubblicare un nuovo calendario per la stagione 2020, interrotta ai suoi esordi per l’esplodere dell’emergenza coronavirus. Fonti vicine all’UCI infatti hanno riferito in questi giorni, che la Federciclismo è vicinissima a una nuova programmazione della stagione e l’attesa è grande: superata, almeno in Europa, la fase più critica della pandemia ora è tempo di mettersi al lavoro per fissare una ripartenza, pur con tutti i punti di domanda che ne conseguono. Di fatto, benché il ciclismo sia uno sport individuale, pure sono parecchie le difficoltà che devono venire risolte prima che la stagione possa davvero riprendere lì dove l’abbiamo lasciata. Organizzare un gran evento come una corsa ciclistica risulta infatti ben complicato, specie ora che diversi stati hanno prolungato misure restrittive, anche in materia di spostamenti internazionali: poi sarebbe impensabile a un arrivo di tappa del Giro d’Italia dove i tifosi dovranno mantenere le norme del distanziamento sociale!.

CORONAVIRUS CICLISMO: GIRO D’ITALIA CONFERMATO AD OTTOBRE?

Pur con tutte queste difficoltà è volontà della Federazione Internazionale tornare al più presto in strada e L’UCI è pronta a trovare nuovi spazi per grandi giri e classiche monumento che fin qui son state rinviate, o che rimangono ancora in bilico. Stando alle prime indiscrezioni, ecco che nel nuovo calendario 2020 dell’UCI il primo paletto fissato saranno i Mondiali, che verranno ancora disputati dal 20 al 27 settembre: saranno circa tre mesi e mezzo di grande ciclismo, con la riconferma dei tre Grandi giri e l’inserimento del maggior numero di classiche monumento, anche in contemporanea. Andando più nel dettaglio ecco che l’idea è quella di disputare il Tour de France nelle date finora annunciate (salvo cambiamenti da parte del governo francese) e dunque dal 29 agosto al 20 di settembre: di fila avremo il Giro d’Italia dal 3 al 25 ottobre e la Vuelta spagnola, ridotta a 18 tappe dal 20 ottobre al 8 novembre. Da segnalare che nel frattempo non mancheranno le classiche: anzi durante la corsa rosa potrebbero svolgersi Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro delle Fiandre, mentre la Parigi-Roubaix potrebbe aver luogo durante il giro spagnolo.

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