CORONAVIRUS SPAGNA: 2.696 MORTI/ 40 mila casi: Palazzo del ghiaccio diventa obitorio

- Dario D'Angelo

Coronavirus Spagna, bilancio di 2.696 morti e 40 mila infettati: 5.400 contagiati tra personale sanitario. Madrid in ginocchio: le ultime notizie.

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Pedro Sánchez (Lapresse)

Arrivano nuovi tragici aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Spagna: il bilancio è salito a 2.696 morti, 514 rispetto a 24 ore fa. Emblematico il bilancio dei contagiati: quota 40 mila infettati, il 20% in più rispetto a ieri. Il Governo spera che inizino a farsi sentire già dal weekend le misure di contenimento intraprese, anche se non tutti rispettano le disposizioni restrittive: «Ci sono ancora persone irresponsabili, come pazienti ospedalizzati che hanno lasciato l’ospedale senza essere dimessi», ha ammonito la Polizia Nazionale. Come vi abbiamo raccontato, il bilancio dei decessi ha spinto le autorità di Madrid a utilizzare un centro commerciale con pista di pattinaggio come obitorio provvisorio. Inoltre, è allarme contagi tra operatori sanitari: il direttore del centro di coordinamento delle emergenze del ministero della Salute Fernando Simon ha reso noto che sono saliti a 5.400 gli operatori contagiati dal Covid-19. (Aggiornamento di MB)

CORONAVIRUS SPAGNA: FINITE LE BARE A MADRID

E’ emergenza coronavirus in Spagna. Nelle ultime ore si è registrato un boom di contagi che stanno facendo seriamente preoccupare le autorità. Madrid rimane il focolaio più grave, con ben 1535 morti e 12.352 contagiati, ma in generale tutta la nazione iberica è infetta dal covid-19. A differenza dell’Italia, dove in tre regioni si registra circa l’80% dei casi, in Spagna il virus si è diffuso praticamente ovunque, ed è quindi ancora di più difficile contenimento. Una situazione drammatica come si evince dal fatto che nella capitale siano state esaurite le bare a causa dei 150 funerali di media ogni giorno negli ultimi giorni. Il sindaco José Luis Martínez-Almeida è stato costretto a sospendere le attività delle imprese funebri; al momento si cercano soluzioni alternative dove riporre i defunti, che in via temporanea vengono deposti nel palazzo del ghiaccio. Inoltre, sono stati trovati in condizione di totale abbandono alcuni anziani nelle case di riposo, persone morte che sono state lasciate nei loro letti. La magistratura ha aperto un’indagine. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CORONAVIRUS SPAGNA: 2696 MORTI E QUASI 40MILA CONTAGI

Si allarga a vista d’occhio e pare non volersi arrestare lo stato d’emergenza in Spagna connesso alla diffusione del Coronavirus nella penisola iberica. Purtroppo, le autorità spagnole hanno annunciato questa mattina un nuovo bilancio drammatico, che parla di 2696 morti in totale (514 decessi in sole ventiquattr’ore) e 39.673 casi confermati (quota 40mila è ormai a un passo). Una tragedia che pare non conoscere battuta d’arresto e che sta concentrandosi con particolare accanimento sulla Comunità di Madrid, che ha registrato un totale di 1.535 decessi di pazienti affetti da Covid-19, cifra che rappresenta il 57% dei morti a livello nazionale, con un aumento di ben 272 unità nell’ultimo giorno. Secondo i dati elaborati dal Ministero della Salute, il numero di contagi è in costante e progressivo aumento nella città di Madrid, con un totale di 12352 positivi, 1777 in più rispetto a ieri. Non solo: il totale dei pazienti ricoverati in terapia intensiva nei diversi ospedali della regione raggiunge le 1050 persone, mentre le guarigioni salgono a 2.291 (228 in più rispetto al saldo di lunedì 23 marzo 2020). (aggiornamento di Alessandro Nidi)

CORONAVIRUS SPAGNA: RICOVERATA VICEPREMIER

Sono numeri allarmanti per la Spagna quelli del coronavirus: con 462 morti in sole 24 ore il Paese iberico ha vissuto il giorno peggiore dall’inizio dell’epidemia. I dati ufficiali parlano per il momento di 35.136 contagi e già 2311 morti. In tutto ciò anche le istituzioni rischiano di entrare in crisi: alle tensioni tra maggioranza e opposizioni, con quest’ultime che come accaduto in Italia chiedono con diverse sfumature più collegialità nella gestione dell’emergenza coronavirus, è di ieri la notizia del ricovero della vicepremier Carmen Calvo a causa di un’infezione respiratoria. Trasportata nella clinica privata Ruber di Madrid, la 62enne Calvo, afferma La Moncloa, è stata sottoposta a diversi test, compreso il tampone per sapere se la sua infezione è legata al coronavirus. Il risultato dell’esame sarà reso noto non appena disponibile. Calvo, sottolinea El Pais, era già stata testato la scorsa settimana, con tutti gli altri ministri, dopo che Irene Montero, responsabile per l’uguaglianza, era risultata positiva.

CORONAVIRUS SPAGNA: SANCHEZ PRONTO A PROROGARE STATO D’ALLARME FINO ALL’11 APRILE

Ma a che punto è l’epidemia di coronavirus in Spagna? Dopo la giornata nera di ieri, il coordinatore dell’emergenza del Ministero della Salute, Fernando Simón, ha voluto offrire alcuni motivi di speranza alla popolazione sottolineando che c’è già un certo “appiattimento” nella curva di aumento dei casi, che da domenica è cresciuto del 14%. Nessuna illusione però: “L’aumento che viene riportato ogni giorno viene progressivamente attenuato. Ma non siamo ancora sicuri di aver raggiunto il picco dell’epidemia“, ha aggiunto. Molta prudenza anche su quando le limitazioni agli spostamenti verranno meno: “Se tutto procede secondo le linee che ci aspettiamo“, ha detto Simòn, “è probabile che non arrivi un giorno troppo tardi per iniziare a ridimensionare, ridurre gradualmente“. Quel giorno, però, sembra ancora lontano se è vero che il presidente Pedro Sánchez chiederà alla Camera questo mercoledì di votare la proroga del decreto sullo stato di allarme per un periodo di altri 15 giorni, fino alla mezzanotte dell’11 aprile.

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