Coronavirus UK: 36.914 morti, 261.184 casi/ Dominic Cummings nella bufera

- Alessandro Nidi

Coronavirus UK: non si placa la bufera circa la violazione del lockdown da parte di Dominic Cummings, che si difende mettendo di mezzo il figlio di 4 anni

Premier Johnson case di riposo
Premier UK Boris Johnson (LaPresse, 2020)

Il Coronavirus in UK (o Regno Unito, se preferite) ha rallentato la sua marcia, fino a pochi mesi fa inarrestabile, ma continua puntualmente a fare registrare variazioni quotidiane nel bilancio dei contagi e dei decessi: dall’avvento della pandemia ad oggi, sono 261.184 i casi di positività confermati, con 36.914 persone decedute dopo avere scoperto di aver contratto il Covid-19. Intanto, Dominic Cummings, stratega politico britannico tra i fedelissimi di Boris Johnson, è finito nel mirino dell’opinione pubblica per avere violato le restrizioni imposte dal Governo durante il lockdown. Le critiche feroci nei suoi confronti hanno indotto il premier a intervenire in suo sostegno, tanto che, nel corso della conferenza stampa quotidiana a Downing Street, il Primo Ministro ha espresso il suo rammarico per la “confusione e il dolore” causati da questo contesto: “Non posso dare il mio appoggio incondizionato a nessuno, ma non credo che qualcuno al numero 10 abbia fatto qualcosa per minare la validità dei nostri messaggi alla popolazione”.

CORONAVIRUS UK: CUMMINGS SI DIFENDE

L’artefice della Brexit, Dominic Cummings, è stato avvistato in compagnia della sua famiglia a Durham, nella parte nordorientale dell’Inghilterra, lo scorso 31 marzo, quando lo stop agli spostamenti era già attivo nel Regno Unito da otto giorni. Stando alle prime ricostruzioni che filtrano da Oltremanica, l’uomo, dopo avere accusato i primi sintomi del Covid-19 ed essersi posto in auto-isolamento dopo la dichiarata positività del premier Boris Johnson, si sarebbe messo al volante della sua auto percorrendo 500 chilometri, al fine di isolarsi in un’ala della casa di proprietà dei suoi genitori. Un fatto che Cummings non ha negato, ma che ha giustificato riferendo la necessità improrogabile di portare suo figlio di 4 anni dai parenti al fine di lasciarlo in mani sicure, qualora le condizioni di salute sue e di sua moglie si fossero ammalati. L’uomo ritiene di aver fatto la cosa più opportuna e ha aggiunto: “A chi importa se sembra una cosa buona? Si tratta di fare la cosa giusta, non mi interessa ciò che pensate voi”.

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