Corso di esorcismo fa boom di iscritti/ Metà sono laici: è merito di Papa Francesco?

- Chiara Ferrara

Boom di iscritti al corso “Esorcismo e la Preghiera di Liberazione”, che torna in presenza per la quindicesima edizione: a sorpresa metà sono laici

Esorcismo corso
Esorcismo (Foto: Pixabay)

Il corso di esorcismo dal titolo “Esorcismo e la Preghiera di Liberazione”, organizzato dall’istituto “Sacerdos” dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma è ricominciato con la quindicesima edizione, che si svolgerà in modalità mista (sia in presenza sia in dad), ed ha riscosso un grande successo: è boom di iscritti. L’elemento sorprendente, tuttavia, è che una ampia fetta di questi ultimi non sono appartenenti allo stato ecclesiastico.

“Circa la metà del centinaio di iscritti al corso in presenza e dei 37 che lo seguiranno online sono laici”. Lo ha annunciato, in occasione della conferenza stampa di presentazione del corso “Esorcismo e la Preghiera di Liberazione”, come riporta HuffingtonPost, il coordinatore, padre Luis Ramirez. È importante sottolineare, tuttavia, che i non appartenenti allo stato ecclesiastico, in quanto tali, non partecipano alle preghiere di liberazione. Il loro compito si limiterà a quello di aiutanti del sacerdote esorcista. “Un ruolo di sostegno alla preghiera, ai familiari o anche, se si tratta di medici, con un supporto medico-scientifico”, ha spiegato.

Corso di esorcismo fa boom di iscritti: il motivo

Il corso di esorcismo organizzato dall’istituto “Sacerdos” dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum di Roma fa dunque boom di iscritti ed appare inevitabile chiedersi il perché. Il coordinatore padre Luis Ramirez ha sottolineato che il tema in questione negli ultimi anni ha destato maggiore interesse rispetto agli anni Novanta, quando c’era ancora una notevole diffidenza. “Nella Chiesa in generale, sia da parte dei vescovi, sia dei laici si è diffusa una maggiore coscienza”.

La pandemia, ad ogni modo, non sembra avere avuto un ruolo rilevante. “Non sono aumentate le richieste di esorcismi ma di aiuti e sostegni psicologici, quello sì”, ha spiegato padre Luis Ramirez. Ad avere dato un contributo importante alla causa, piuttosto, potrebbe essere stato Papa Francesco, il quale parla molto spesso della lotta al Male. “Anche se lui ne parla da buon gesuita, riferendosi in particolare all’azione ordinaria del Demonio come la tentazione, l’istigazione, e non tanto di quella straordinaria, penso che un influsso ci sia”, ha commentato il Rettore dell’Università europea di Roma, collegata al Regian Apostolorum.



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