TORINO/ Donna partorisce 4 gemelli. Gli esperti: Una possibilità su 800mila

- int. Carlo Bellieni

Una donna italiana ha partorito quattro gemelli in un colpo solo: per gli esperti c’era una possibilità su 800mila. La madre, Rosaria Curtese, è già madre di tre bambini più grandi

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Foto Ansa

Una donna italiana ha partorito quattro gemelli in un colpo solo: per gli esperti c’era una possibilità su 800mila.

CASO RARISSIMO – Rosaria Curtese, 30 anni, madre di tre bambini di sette, cinque e tre anni, ha messo al mondo i quattro neonati all’ospedale Sant’Anna di Torino. La donna ha confessato a La Stampa, parlando anche a nome del marito: «Fin dal giorno in cui ci siamo innamorati abbiamo desiderato una famiglia numerosa». Ma quattro gemelli per i medici sono un caso che non si ripete facilmente: «Un evento straordinario: i parti quadrigemellari sono rarissimi, uno ogni 800mila». Le tre bambine e il bambino sono nati prematuri alla trentesima settimana. Ora si trovano nel reparto di Terapia intensiva neonatale del Sant’Anna, ma le loro condizioni di salute sono buone e i quattro respirano bisogno delle macchine e si nutrono in parte già con il latte materno. l loro peso varia da un chilo e 170 grammi a un chilo e sei etti. La madre Rosaria, insieme al marito Massimo Marzano, 39 anni, hanno dato loro dei nomi inusuali: Axel, Tracy, Alyssa e Faith. Mentre i tre figli più grandi si chiamano Ethan, Aida e Dilan.

GRAVIDANZA DIFFICILE – Come osserva il papà, «è stata una decisione presa insieme. Anche i nonni sono rimasti sorpresi, ma quei nomi hanno origini e significati importanti. Uno vuol dire “fede”, l’altro “padre della pace”, un altro ancora “solidità e fermezza”…». E aggiunge Massimo Marzano: «Quando, durante una delle prime ecografie, ci hanno detto che si vedevano tre sacche, e che una delle sacche conteneva due embrioni, Rosaria mi ha guardato spaventata. Ma non abbiamo mai pensato né all’aborto e neppure a eliminare uno dei feti». Questo nonostante i rischi per la madre Rosaria non fossero certo trascurabili, anche se la gravidanza poi non ha avuto complicazioni. A occuparsi della donna i dottori del dipartimento di Discipline ginecologiche e ostetriche, la cui direttrice è la professoressa Tullia Todros. I quattro bambini sono stati poi trasferiti nel reparto Prematuri diretto da Enrico Bertino, seguiti dalla neonatologa Agata Leone. Unico dispiacere per la famiglia, il fatto che Massimo, elettricista, è rimasto senza lavoro dopo il fallimento della sua azienda.

IL PARERE DELL’ESPERTO – Come dichiara a llsussidiario.net il neonatologo Carlo Bellieni, professore dell’Università di Siena, “in questo caso occorre distinguere. Se i quattro gemelli nascono per via naturale, è un evento sicuramente rischioso ma con la gioia della nascita di quattro bambini. Se al contrario, come succede molto di frequente, si mettono in atto degli interventi che portano a un alto rischio di avere una gravidanza gemellare, è un modo per andarsi a cercare dei guai. I possibili fattori di rischio sono tre: la fecondazione in vitro, e quindi l’inserimento nell’utero materno di più feti; gli stimolatori della fertilità materna, per cui non si compie una stimolazione artificiale ma si induce contemporaneamente la maturazione di più ovuli della signora e quindi la fecondazione; l’età avanzata della donna, in quanto la gemellarità è un rischio accresciuto con l’età materna».

 

POSSIBILI RISCHI – E aggiunge Bellieni: «I rischi sono elevati. Ovviamente facciamo tutti gli auguri del mondo a questa famiglia, ma nascere in quattro significa nascere con un peso molto basso, perché lo spazio nell’utero materno è limitato. Inoltre ci sono i rischi per lo sviluppo, l’adattamento e tutta una serie di possibili difficoltà per i vari organi, che nasceranno ovviamente immaturi. Il rischio non significa malattia, ma che la malattia è possibile e quindi occorre fare di tutto per scongiurarla. Tanto è vero che i pediatri faranno di tutto per evitare qualunque patologia ai bambini. Nascere in quattro poi è un grosso problema non solo per i bambini ma anche per la mamma, perché oltre al fatto che quasi certamente è dovuta andare incontro al taglio cesareo, avrà rischi di ipertensione e diabete».

 

(Pietro Vernizzi)

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