INTERVISTATI / Carlo Bellieni

Carlo Valerio Bellieni è un medico neonatologo e saggista italiano. Insegna Terapia neonatale alla Scuola di Specializzazione in pediatria dell'Università di Siena. È membro della European Society of Pediatric Research, del Direttivo nazionale del Gruppo di Studio sul Dolore della Società italiana di neonatologia, della Pontificia Accademia Pro Vita e del Comitè Scientifique des Journèes Francophones de Rècherche en Nèonatologie. Da anni è impegnato nella ricerca nel campo della neurofisiologia e della sensorialitá feto-neonatale. Ha brevettato apparecchi elettromedicali per la valutazione del dolore del neonato e per l'insonorizzazione delle termoculle neonatali. Carlo Valerio Bellieni is an Italian neonatologist and essayist. He teaches neonatal therapy at the Pediatrics School of the University of Siena. He is a member of the European Society of Pediatric Research, the National Study on Pain of the Italian Society of Neonatology, the Pontifical Pro Vita Academy and the Comité Scientifique des Journées Francophones de Recherche en Nèonatologie. For years, he has been engaged in research in the field of sensory neurophysiology and fetal-neonatal. He patented electro-medical equipment for the evaluation of pain in infants and for the soundproofing of neonatal heated cribs. Feed Rss

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BUMP/ Il "Reality Show" sull'aborto che fa scandalo, ma infrange un tabù

Il reality show sull'aborto Bump sta spaccando le coscienze oltreoceano: è giusto parlare in tv di un tema così delicato appropriandosi dei meccanismi propri del reality come il televoto? CARLO BELLIENI spiega a ilsussidiario.net come, paradossalmente, Bump contribuisce a rompere un tabù riportando "a galla" un tema di cui la tv non parla mai

Quanto conta l'ambiente per lo sviluppo dell'embrione?

Il Professor Carlo Bellieni, docente di terapia intensiva neonatale all'Università di Siena, interviene sul tema dell’epigenetica, lo studio dell’interazione tra dna e ambiente. Siamo vittime di un’idea meccanicistica della vita, secondo cui una volta smontata quella “macchina” che è l'essere umano, o l'essere vivente, se ne capirebbero tutti quanti i segreti. Ma non è così