Dado rischia processo per diffamazione?/ Denunciò botte ex fidanzato figlia ma…

- Emanuela Longo

Il comico Gabriele Pellegrini, in arte Dado rischia processo per diffamazione aggravata: denunciò l’ex della figlia per un presunto pestaggio mai avvenuto

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Dado Pellegrini a Domenica Live

Gabriele Pellegrini, in arte Dado, rischia un processo in quanto accusato di diffamazione ai danni dell’ex fidanzato della figlia, Federico Molteni, oggi maggiorenne. Il comico, come rammenta Leggo.it, aveva raccontato di essere stato vittima di un brutale pestaggio da parte dell’ex della figlia, eppure le indagini non avrebbero accertato le accuse contro il ragazzo, ritenendole quindi infondate. Nell’aprile del 2019, in una intervista il cabarettista svelò di essere stato colpito con un pugno in faccia dall’allora minorenne Molteni, che gli aveva causato la frattura del naso e una prognosi di 30 giorni.

Il giovane, ex della figlia all’epoca 14enne, secondo il comico si era reso protagonista di diversi episodi di stalking, insulti e minacce, al punto da essere stato costretto ad intervenire. Dal suo racconto emerse un presunto pestaggio sotto casa nel quale Dado sarebbe rimasto ferito ma secondo le indagini quell’episodio violento non sarebbe mai avvenuto. La posizione di Federico Molteni è stata così archiviata circa un mese fa dalla procura di Roma. La situazione si sarebbe quindi ben presto ribaltata al punto che il pm non ha potuto fare altro che procedere d’ufficio con una richiesta di rinvio a giudizio a carico di Dado per diffamazione aggravata.

Dado, chiesto rinvio a giudizio per diffamazione: le parole dell’ex della figlia

Il comico Dado rischia davvero il processo per diffamazione? Una cosa è certa, Per il giovane Federico Molteni si chiude definitivamente una pagina molto triste dal momento che per gli inquirenti le accuse di Gabriele Pellegrini sarebbero infondate e il fatto non sussiste. Molteni ha rischiato delle dure conseguenze penali anche se innocente ed a Leggo ha spiegato: “Ho vissuto un inferno per due anni e mezzo, mi sono ritrovato travolto da una bomba mediatica che mi ha rovinato la vita. Sarò presente in aula, per l’udienza, insieme alla mia famiglia, sono stato vittima di una menzogna pesantissima e mi sono sentito troppo a lungo impotente di fronte a un’ingiustizia”.

Ad intervenire però nelle passate ore, raggiunto da AdnKronos è stato lo stesso cabarettista che ha invece commentato: “I legali di Molteni hanno fatto un ennesimo slalom cercando di spostare la vicenda dal penale al civile attraverso una richiesta di risarcimento danni. La richiesta di rinvio a giudizio per diffamazione nei miei confronti non è quindi più fattibile”. Stando a quanto riferito da Dado, il prossimo 14 gennaio ci sarà l’udienza presso il tribunale civile “per trovare un eventuale accordo bonario sulla loro richiesta risarcimento danni”.

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