DECRETO RILANCIO È LEGGE: ECOBONUS, AUTO, FAMIGLIE/ 1.2 mld di aiuti all’agricoltura

- Niccolò Magnani

Decreto Rilancio è legge: tante le misure al suo interno, fra cui un pacchetto da ben 1.2 miliardi di euro destinati al settore dell’agricoltura

Conferenza Decreto Rilancio
Conferenza stampa decreto Rilancio: da sinistra, Bellanova, Gualtieri, Conte, Patuanelli e Speranza (LaPresse)

E’ finalmente legge il Decreto Rilancio, il maxi pacchetto di misure dal valore di 55 miliardi di euro, quasi come due finanziarie, che ha appunto l’obiettivo di rilanciare il Bel Paese dopo la gravissima crisi economica provocata dal coronavirus. Numerose le novità introdotte, anche a favore del settore dell’agricoltura, fra i più colpiti durante il lockdown. Come specificato da Ettore Prandini, numero uno dell’associazione Coldiretti, per la categoria sono previsti: “Dal taglio del costo del lavoro nei settori agricoli più duramente colpiti al sostegno delle filiere, dagli aiuti alimentari ai più bisogni all’accesso al credito fino all’anticipo al 70% dei fondi comunitari alle aziende, ammontano a 1,2 miliardi i sostegni alle imprese agricole italiane autorizzati dalla Commissione Europea per fronteggiare la drammatica emergenza Covid 19”. Il 57% delle aziende agricole nazionali (ben 730mila), ha subito una diminuzione del fatturato da quando è scoppiata la pandemia: “La situazione resta grave nelle campagne – ha aggiunto Prandini – dove ora è urgente attivare al più presto le misure varate senza burocrazia”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DECRETO RILANCIO È LEGGE: OK FIDUCIA SENATO, TUTTE LE MISURE

Con il voto di fiducia passato indenne anche al Senato, ora si può finalmente dire che il Decreto Rilancio è legge dello Stato: sarebbe scaduto sabato prossimo dopo che l’ex Dl Maggio era stato licenziato dal CdM ormai il 19 maggio scorso. Palazzo Madama ha confermato la fiducia sul testo uscito dalla Commissione Bilancio prima del voto alla Camera di inizio luglio: 159 voti a favore, 121 contrari e nessun astenuto. Il Dl Rilancio con i suoi 55 miliardi dii euro come spesa (pari a due manovre insieme) prevede interventi per limitare l’impatto economico dell’emergenza Covid-19 con aiuti a lavoratori, imprese, partite Iva, dipendenti, famiglie e terzo settore: ma non solo, con novità come l’ecobonus su auto e moto, il Superbonus edilizio al 110%, le tasse esentate e i nuovi fondi a scuola e territorio rappresenta un maxi provvedimento da 266 articoli e ben 12 capitoli principali delle misure di sostegno all’economia italiana travolta dalla pandemia e 3 mesi di lockdown forzato.

Tra le misure principali approvate nel Dl Rilancio si trovano i provvedimenti originari che confermavano già quelli del Decreto Marzo: contribuiti a fondo perduto per le aziende, stop all’Irap, Reddito di Emergenza, bonus baby sitter rialzato a 1200 euro ma anche bonus 600 euro per professionisti, Cassa integrazione e Cig in deroga. Con il passaggio alla Camera le novità principali riguardano invece l’allargamento alle seconde case del superbonus al 110%, ma anche gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6 e moto, lo slittamento di un mese dei congedi parentali, l’anticipo della cig prevista per l’autunno, il rinnovo dei canoni delle spiagge fino al 2023.

DECRETO RILANCIO: TUTTE LE ALTRE MISURE

Tra i provvedimenti principali del Decreto Rilancio (qui l’intera scheda del Governo con allegati, articoli e misure nel dettaglio) troviamo di certo il Superbonus con detrazione al 110% per tutti gli interventi che rendano gli edifici più efficienti sotto il profilo energetico: potranno farne uso i proprietari delle villette a schiera, i condomini, gli immobili del Terzo settore e le seconde case ad esclusione però di ville, castelli e abitazioni di lusso. Sono stati però rivisti al ribasso i tetti di spesa detraibile mentre resta la possibilità di cedere il Superbonus alle imprese che seguono i lavori non effettuando così alcun pagamento da parte dei singoli privati. Importante è inoltre la novità inserita nel Dl Rilancio dell’ecobonus per auto e moto valido fino al 31 dicembre 2020: Incentivi fino a 3.500 euro per chi acquista auto Euro 6 (sia benzina che gasolio) e rottama un mezzo vecchio almeno di 10 anni. L’incentivo si dimezza senza rottamazione e vale solo per auto con prezzi fino a 40 mila euro.

Fronte Auto green: l’incentivo arriva a 10 mila euro per le elettriche e a 6.500 per le ibride. Per quanto riguarda invece le moto o i motorini elettrici/ibridi, l’ecobonus sale fino a 4mila euro in caso di rottamazione di una vecchia moto, senza invece lo sconto scende a 3mila euro. Come già anticipato prima del passaggio in Parlamento, con il Decreto Rilancio si potrà anticipare già ora la Cig prevista per l’autunno (4 settimane), mentre via libera anche all’adeguamento delle pensioni per gli invalidi totali, che passano da 285 ad almeno 516 euro dopo l’emendamento di FdI passato all’unanimità in Commissione Bilancio. Tra le varie altre misure da segnalare il raddoppio dei fondi per le scuole paritarie (altri 150 milioni di euro), con la viceministra Anna Ascani che ha commentato «La scuola pubblica è statale e paritaria e il nostro sistema educativo, soprattutto in questo momento, ha bisogno di tutti». Sconto Imu fino al 20% per chi sceglie l’addebito sul conto corrente per pagare la tassa sugli immobili, ma anche diritto di rimborso per viaggi e vacanze e per concerti ed eventi al termine della validità del voucher (18 mesi) se la data dovesse saltare. Infine, il congedo parentale di 30 giorni, retribuito al 50%, per i genitori di bambini fino a 12 anni è stato esteso fino al 31 agosto.

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