DON LUIGI NEGRI/ Mons. Santoro: passione per l’educazione e l’annuncio di Cristo

- Filippo Santoro

La lettera di Mons. Filippo Santoro (arcivescovo di Taranto) per la morte di Mons. Luigi Negri: “una passione unica per l’educazione e l’annunzio cristiano”

Mons Negri
Monsignor Luigi Negri (video YouTube)

Pubblichiamo qui di seguito la lettera di Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo metropolita di Taranto, per la salita al Cielo di S.E. Mons. Luigi Negri, Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio

 

Partecipo al dolore di tante persone per la morte di S.E. Mons. Luigi Negri, arcivescovo emerito di Ferrara- Comacchio che ho conosciuto sin da tempi in cui era assistente di Filosofia teoretica alla Università Cattolica di Milano e attivo responsabile del movimento di Comunione e Liberazione. Ciò che più lo caratterizzava era una sincera passione per Cristo, incontrato quando era alunno di don Giussani al Liceo Berchet di Milano.

Ha sempre difeso la ragionevolezza della fede riconoscendo nel mistero del Verbo incarnato la risposta piena alla condizione umana. Ha sempre incontrato studenti ed insegnanti, mostrando che il Signore si fa particolarmente presente in una amicizia che abbraccia tutta la vita e la spalanca a giocarsi in tutti gli aspetti della cultura e della società. La questione della fede si identificava per lui non la questione della vita; per questo era passionale nell’annuncio cristiano e nella battaglia per conservare intatto il contenuto essenziale della fede.

Un vero maestro in campo educativo e culturale anche da vescovo di San Marino, prima e di Ferrara Comacchio, dopo. In ogni ambito si poneva con lucidità, chiarezza e ardore. Così l’ho avuto come compagno in tante occasioni, ma soprattutto nel Sinodo dei Vescovi del 2012 su “La nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede cristiana” e nei vari anni in cui ha partecipato alle assemblee generali della CEI dando contributi mai scontati. Era preziosa la sua chiarezza e 1’urgenza per una presenza profetica della Chiesa dinanzi alla mentalità dominante.

E’ ricordato come polemista in varie circostanze, ma era soprattutto un padre, un educatore un pastore ed anche un amico senza fronzoli, costantemente teso alla verità e all’annuncio della salvezza. Il Signore Gesù e 1a Madre di Dio ora 1o accolgono come servo buono e fedele.

 

Mons. Filippo Santoro,

Taranto 2 gennaio 2022





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