DOPESICK/ La serie imperdibile su una piaga della società americana

- Antonio Napoli

In Dopesick si raccontano fatti realmente accaduti e, forse per la prima volta, si usano i nomi reali dei protagonisti. A cominciare da quello principale, che è un farmaco: l’oxycontin

Dopesick WEB1280 640x300
Dopesick, la serie tv su Star

Ci sono numerose analogie tra American Rust Dopesick, la nuova serie creata da Danny Strong per la 20th Television. Gli anni sembrano gli stessi, quelli dopo la grande crisi industriale dell’ultimo decennio del secolo scorso; la zona è la stessa, siamo nel cuore dell’America sui monti Appalachi; in entrambe le serie tv gli argomenti riguardano il dramma dell’emarginazione sociale, la paura di rimanere senza lavoro, l’arretratezza culturale delle zone rurali, le mille facce della droga.

In Dopesick si raccontano fatti realmente accaduti e, forse per la prima volta, si usano i nomi reali dei protagonisti. A cominciare da quello principale, che è un farmaco: l’oxycontin. La casa produttrice ottiene – dopo una massiccia campagna lobbistica a favore delle cure per il dolore – il riconoscimento di “farmaco oppideo che non procura dipendenza”. Con questa indicazione medica diventa di fatto e in breve tempo un farmaco da banco, generando fenomeni di uso massiccio di massa, e con un contestuale aumento delle dipendenze da droga, delle violenze e dei suicidi.

Questi fenomeni vengono registrati nelle aree rurali del centro degli Stati Uniti da alcuni coraggiosi poliziotti della Dea e da due giovani procuratori di provincia. Le indagini sono fortemente ostacolate dalla grande casa farmaceutica che sogna di diffondere il suo prodotto in tutto il mondo. Ma non riescono a fermarle. Così viene alla luce una rete di medici compiacenti che prescrivono il medicinale con superficialità, la possibilità di utilizzare il medicinale come una droga legale, rendendo così l’oxycontin l’epicentro di una drammatica epidemia sociale che si diffonde velocemente in molti Stati americani.

Il cast è uno dei migliori mai visti in una serie tv. Il protagonista, il dottor Samuel Finnix, è interpretato magistralmente da Michael Keaton (Il caso Spotlight, Birdman, Live from Baghdad). Finnix è un anziano e amato dottore di un piccolo centro di minatori, tra cui il dolore cronico è un male molto diffuso, ed è uno dei primi a venire contattato dall’aggressiva rete di rappresentanti messa in piedi dalla casa farmaceutica. Il giovane Billy Cutler, interpretato da Will Poulter (miglior attore emergente per Come ti spaccio la famiglia), è “l’informatore scientifico” che scegli il dottore Finnix come suo riferimento principale, mentore e insieme saranno assaliti dai dubbi e dai sensi di colpa.

Le cose precipitano quando una giovane ragazza a cui Finnix ha prescritto l’oxycontin, proprio a causa dell’uso prolungato del farmaco, provoca un grave incidente nella miniera in cui lavora con il padre. Betsy è interpretata da Kaitlyn Dever, candidata al Golden Globe come migliore attrice per la miniserie Unbelievable. Le lunghe e complesse indagini sono condotte da due procuratori e una giovane agente della Dea. Il procuratore capo è Rich Mountcastle, interpretato da Peter Sarsgaard (An Education, Lanterna Verde, Blue Jasmine), mentre l’agente Bridget Meyer è interpretata dall’attrice di origini portoricane Rosario Dawson.

Parallelamente scorre la vita della potente famiglia dei Sackler – i proprietari della big pharma – tra feroci lotte tra parenti e feste nelle residenze lussuose agli Hamptons. Chi spinge sulla diffusione capillare del prodotto senza badare a costi e senza porsi troppi scrupoli è il primogenito Richard, interpretato da Michael Stuhlbarg (A Serious Man, Hugo Cabret, The Post, Your Honor).

La miniserie è di 8 episodi, ed è distribuita dal 12 novembre dalla piattaforma Star su Disney+. I primi tre sono già disponibili, mentre gli altri saranno pubblicati con cadenza settimanale ogni venerdì. La serie è assolutamente da vedere, e gli appassionati del genere possono tranquillamente inserirla nella prima cerchia delle più belle del 2021.

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI

© RIPRODUZIONE RISERVATA