REFERENDUM ED ELEZIONI, FDI: COME È ANDATA?/ Meloni agrodolce, ma niente leadership

- Carmine Massimo Balsamo

Elezioni e Referendum sono alle spalle, è tempo di bilanci per FdI: bandierina taglio dei parlamentari, sorriso a metà per le Regionali.

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Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia (LaPresse, 2020)

Un bilancio agrodolce per Fratelli d’Italia in queste elezioni: la vittoria del Sì al referendum può essere salutata come una buona notizia dopo che Giorgia Meloni si era espressa a favore del taglio dei parlamentari, ma nessuno può negare la nota stonata rappresentata dalla sonora sconfitta di Raffaele Fitto in Puglia. La sconfitta del candidato fortemente voluto da Giorgia Meloni, peraltro con un distacco non irrisorio da Michele Emiliano, guasta la festa di Fratelli d’Italia che, tiene però a rimarcare la leader, “è l’unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale“. Un dato difficile da smentire, cui va ad aggiungersi il successo nelle Marche del deputato Acquaroli. Resta però l’insoddisfazione di fondo per non essere stati in grado di ribaltare gli equilibri di forza all’interno del centrodestra, a maggior ragione in presenza di un forte calo della Lega di Salvini in diverse regioni. Se è vero che molti voti si sono spostati dal Carroccio a Fdi, lo è pure che tanti altri sono semplicemente emigrati dal centrodestra. Non una buona notizia per la coalizione e in particolare per la componente sovranista che fa capo alla Meloni: per ora la corsa alla leadership è fallita. (agg. di Dario D’Angelo)

FDI, TRIONFO NELLE MARCHE: PESANTE KO IN PUGLIA

Elezioni e Referendum, come è andata a Fratelli d’Italia? I risultati sono ormai assodati ed è tempo di bilanci per il partito di Giorgia Meloni. Il Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari ha sorriso a FdI, schierato da sempre per il Sì come dimostrato dalle votazioni parlamentari, mentre le Regionali sono andate bene ma non benissimo: buona crescita in tutta Italia, vittoria nelle Marche ma cocente ko in Puglia. Ma andiamo per gradi e riportiamo qui di seguito il commento della Meloni sul risultato del Referendum: «Non sottovaluterei il risultato del Referendum: noi abbiamo sempre sostenuto il sì, votandolo quattro volte, non abbiamo prestato senatori per chiedere il Referendum. Fosse stato per noi, la legge sarebbe già stata operativa e non avrebbe avuto bisogno del voto». Compreso un messaggio al M5s: «Nessuno tenti di politicizzare la vittoria del Sì come una vittoria del Movimento 5 Stelle, visto che quella legge è stata approvata con il consenso fondamentale dei partiti dell’opposizione».

ELEZIONI-REFERENDUM, COM’É ANDATA A FDI?

Le Elezioni Regionali hanno messo in risalto l’esponenziale crescita di FdI in tutta Italia: quello di Giorgia Meloni è stato infatti l’unico partito a registrare una crescita di consensi nelle sei Regioni. E la vittoria di Acquaroli nelle Marche è una bella bandierina per Fratelli d’Italia, anche se scotta il ko subito da Fitto in Puglia: gli ultimi sondaggi politici avevano fatto ben sperare, ma Emiliano si è imposto in maniera piuttosto larga. «Sono molto contenta dei risultati di FdI: possiamo dire con grande orgoglio che FdI è l’unico partito che cresce su tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud», le parole di Giorgia Meloni: «Abbiamo combattuto per vincere tutte e 7 le elezioni, non è stato possibile ma voglio dire che sono fiera del lavoro che abbiamo fatto». La leader di FdI ha poi tenuto a mettere in risalto: «Il Governo nazionale non esce rafforzato da questa competizione, il Centrodestra sì: la coalizione governa 15 regioni. Si rafforza il consenso del Centrodestra, si rafforza il consenso di FdI: il Governo ne esce indebolito e perde un’altra regione. C’è una difficoltà chiara nel primo partito del Parlamento, che si è ritrovato a fare in queste elezioni la lista civile del Pd. Si va verso il ritorno di un sano bipolarismo».

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