Emma Marrone ferma concerto per un malore/ “Attenti ragazzi!” e fa passare ambulanza

- Silvana Palazzo

Emma Marrone ferma concerto “Una. Nessuna. Centomila” per un malore: “Aiutiamo la sicurezza, attenti ragazzi!” e fa passare ambulanza. I fan apprezzano il gesto: applausi per lei

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Emma Marrone (Foto: Instagram)

Attimi di paura durante il concerto “Una. Nessuna. Centomila” in corso alla Rcf Arena Campovolo di Reggio Emilia. Mentre Emma Marrone si esibiva sul palco, c’è stato un malore. Una persona si è sentita poco bene, tanto da richiedere l’intervento di una ambulanza. L’artista, che stava cantando la sua ultima canzone in scaletta, “Ogni volta è così“, che ha portato al Festival di Sanremo, si è accorta durante la sua performance che l’ambulanza avanzava a fatica tra il pubblico per soccorrere chi aveva avuto il lieve malore. Quindi, senza alcuna esitazione ha interrotto la sua esibizione.

«Ragazzi, aiutiamo la sicurezza. Mi fermo perché nel rumore non si capisce nulla», ha spiegato Emma Marrone al pubblico che ha reagito applaudendo la sua iniziativa. Un fan aveva perso le forze. Come ricostruito da Leggo, lei ha dato una bottiglietta ad un ragazzo: «Fermati e bevi qualcosa, state attenti ragazzi!». Dopo qualche minuto ha poi ripreso a cantare. «La rifaccio meglio», ha detto tra le risate del pubblico, una battuta per sdrammatizzare quella dell’artista.

EMMA MARRONE: “ALZIAMO IL CU*O DAL DIVANO”

Emma Marrone aveva portato sul palco la sua proverbiale grinta e determinazione, un “marchio di fabbrica”. Una performance complessivamente vulcanica quella della cantante, entrata in scena chiamata dai fan sulle note di “Amami“. «Buonasera Campovolo, buonasera bella gente! Per me è un onore essere qui, ma la parte più bella è essere qui, con voi», ha detto l’artista salendo sul palco. Poi un breve messaggio sul tema del concerto: «Cantiamo per quelle donne che sono vittima di violenze. Andiamo avanti e smettiamo di rompere i cogl*oni». Quindi, ha proseguito con “L’amore non mi basta” e “La mia città“. Poi ha presentato un collega e amico: «Ascoltare le sue canzoni mi emoziona, quindi condividere il palco con lui mi fa troppo piacere: Brunori Sas». Si sono uniti sulle strofe di “Luci blu“. Per concludere la sua performance ha suonato la carica: «Alziamo il culo dal divano, le rivoluzioni si fanno da sotto il palco!».







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