SCIENZA&CLASSICI/ «Sottile è il Signore». La Scienza e la Vita di Albert Einstein [Rilettura]

- Lorenzo Mazzoni

Per Einstein la realtà può essere complicata, ma mai contraddittoria e dietro la complessità si rivela un principio armonico e semplice. Il libro è una rivisitazione della figura di Einstein

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Dalla copertina del Libro

Abraham Pais

Sottile è il Signore
La scienza e la vita di Albert Einstein

Bollati Boringhieri, Torino 2002 (prima edizione 1986)

Pagine 675 – Euro 26,00

Un titolo che ripropone la frase «il Signore è sottile, ma non malizioso » con cui lo stesso Einstein, commentò, incredulo, la notizia, rivelatasi poi falsa, di dati sperimentali che avrebbero contraddetto quelli dell’esperimento di Michelson, che costituivano la prima (e per molto tempo unica) base sperimentale della teoria della relatività. Per Einstein infatti la realtà può essere complicata, ma mai contraddittoria, e sotto una veste di complessità rivela sempre, alla fine, un principio armonico e semplice.
Si tratta di una rivisitazione molto ampia (più di 600 pagine) della vita e dell’opera di Einstein. Vengono esplorate più dimensioni (la sua vita, i contributi scientifici, il contesto scientifico e anche culturale in cui si situano, i dibattiti scientifici e gli sviluppi successivi alla sua opera) legate da una narrazione fluida e coinvolgente, molto densa di particolari, ma non dispersiva, perché ogni tassello contribuisce al quadro di insieme. Il volume è suddiviso in sette parti.
Le prime tre sono dedicate al periodo giovanile, fino al mitico anno 1905. Di questo anno vengono esaminati i contributi relativi alla fisica statistica (moto browniano) e la formulazione della teoria della relatività ristretta. Successivamente si tracciano gli sviluppi della vita e dell’opera di Einstein, in due diverse prospettive. Nella prima, che comprende le parti quarta e quinta, viene esaminata la vicenda scientifica (ma anche umana) del cammino di Einstein verso la formulazione della relatività generale e, successivamente dell’appassionato tentativo (senza successo) di costruire una teoria unificata del campo gravitazionale e di quello elettromagnetico.
Nella seconda prospettiva, quella della teoria dei quanti, a cui è dedicata la parte sesta, si riparte dal 1905 in cui Einstein pubblica la sua interpretazione dell’effetto fotoelettrico; si esaminano poi i contributi successivi e in particolare la sua ferma opposizione al carattere intrinsecamente indeterministico della fisica quantistica, da lui ritenuto valido solo in una fase solo transitoria.
La settima e ultima parte è dedicata al periodo finale della vita di Einstein, in cui prevalgono, rispetto ai contributi scientifici, quelli sulla pace mondiale, sulla libertà e sulla responsabilità degli scienziati.
La vastità e la pluridimensionalità dell’opera ne sconsiglia una lettura sequenziale. Si tratta piuttosto di una fonte ricchissima che non solo favorisce approfondimenti sulla vita e sull’opera di Einstein, ma consente, con squarci significativi, di accostare le problematiche e le scoperte della fisica del Novecento.
Anche per chi non ha una preparazione specifica, il testo fornisce in molte parti una chiara introduzione dei problemi; in altre invece, come quella che descrive le tappe che hanno portato Einstein alla formulazione matematica della relatività generale, la lettura è riservata a chi ha conoscenze approfondite di matematica e di fisica teorica.
In conclusione, il testo è ricco e interessante, utile per vari livelli di approfondimento.

Recensione di Lorenzo Mazzoni
(Docente di Matematica e Fisica – Redazione di Emmeciquadro)

© Pubblicato sul n° 22 di Emmeciquadro




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