FAMIT/ Nasce la Federazione delle Accademie Musicali Italiane di Tradizione

- Giuseppe Pennisi

Una nuova importante iniziativa che mancava nel panorama musicale italiano

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Presentazione di FAMIT alla Camera

Mentre elezioni e referendum, nonché pandemia, portavano altrove l’attenzione degli italiani, è nata la FAMIT-Federazione Accademie Musicali Italiane di Tradizione, un nuovo soggetto sorto dalla sinergia delle tre Accademie Italiane leader nell’alta formazione musicale: Accademia Chigiana, Accademia “Incontri col Maestro” di Imola e Scuola di Musica di Fiesole. E’ una novità preziosa nel panorama musicale che risponde alla sempre più cruciale sfida, oggi più che mai, di sviluppare azioni di sistema e incentivare sinergie e cooperazione tra eccellenze italiane.

Non a caso già lo scorso anno nel presentare il progetto speciale “ChigiImolaMusica 2019”, la Fondazione Accademia Musicale Chigiana e la Fondazione Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola scrivevamo: “La necessità di incentivare la cooperazione tra le Istituzioni culturali di ogni singolo Paese UE non è più eludibile, esattamente come quella di valorizzare la mobilità interna a ogni singolo Paese dei principali players del settore creativo. La nozione di network, ossia lo scambio di informazioni, competenze e di mobilità tra organizzazioni culturali dei differenti stati membri, non è plausibilmente applicabile, in mancanza di tasselli che siano robustamente cementati attorno alle principali esperienze storiche di ogni Paese europeo”.

Dallo stimolo di quella prima essenziale esperienza, si è arrivati alla costituzione di un network nazionale delle eccellenze artistico-musicali, che ha coinvolto anche la Scuola di Musica di Fiesole. Un progetto plurale che guarda all’inclusività progressiva delle esperienze di maggior spessore della nostra comunità nazionale e ne salvaguarda la leadership europea e internazionale. La FAMIT è un network di competenze, professionalità e infrastrutture, sia fisiche che tecnologiche, che ha tra i suoi compiti principali di sviluppare quell’azione di sistema in grado di consentire alle tre Istituzioni partecipanti di innalzare ulteriormente il livello qualitativo dell’offerta formativa e di perfezionamento, oltre che della produzione musicale, attrarre un numero crescente di allievi e di talenti italiani e stranieri, incrementare il numero e la qualità dei corsi e delle attività formative in generale (anche del pubblico, dei giovani, della cittadinanza, etc.) e di sviluppare e consolidare un’offerta formativa e culturale distribuita su tutto l’anno; condividere specifici programmi, progetti o iniziative comuni.

La FAMIT si propone di porre allo studio e adottare nuove e più incisive iniziative e pratiche di coinvolgimento del sistema d’istruzione del nostro Paese. Inoltre, la Federazione, tramite l’impegno sinergico delle tre Istituzioni partner, intende ricondurre al centro del dibattito culturale italiano la nozione di Best Practicea sostegno del settore degli studi musicali di eccellenza internazionale, quale strumento prioritario per lo sviluppo di politiche di settore strutturali.

La FAMIT ha presentato al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali il nuovo Progetto Speciale “Accordo Maggiore”, il cui svolgimento è previsto entro il mese di dicembre 2020.Prevede un’ampia serie di concerti(di cui, simbolicamente 21 in luoghi di cura), masterclass, corsie seminari che avranno come protagonisti gli eccellenti solisti –tanto docenti quanto allievi – delle tre Accademie, nonché le formazioni sinfonico-corali Orchestra Giovanile Italiana (OGI)della Scuola di Musica di Fiesole e il Coro “Guido Chigi Saracini” dell’Accademia Musicale Chigiana e che circuiteranno nelle tre città e nei loro territori. Temi conduttori del ciclo concertistico sono il tentativo di riannodare le fila, spezzate dall’emergenza sanitaria, delle celebrazioni beethoveniane 2020; la promozione della produzione musicale italiana, moderna e contemporanea, muovendo da esiti tanto felici quanto poco frequentati; l’omaggio ad uno dei grandi Maestri italiani dell’avanguardia musicale, Franco Donatoni, nel ventennale della scomparsa; il focus sui vertici compositivi dell’epoca romantica, nelle due forme del Concerto per strumento solista e orchestra e del Lied.



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