Federica Pellegrini: “Mi chiamavano mangiauomini”/ “Se sei una vincente te la tiri”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il monologo di Federica Pellegrini sugli uomini proposto ieri sera durante la puntata de Le Iene: “Mi hanno dato della mangiauomini”

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Federica Pellegrini a Le Iene

Federica Pellegrini è stata la co-conduttrice della puntata di ieri de Le Iene. Come le presentatrici che si sono alternate in precedenza, anche la nuotatrice italiana più forte di tutti i tempi ha regalato ai telespettatori un monologo, proponendo un discorso sugli uomini. “Qui molte donne in queste settimane hanno parlato del proprio vissuto e delle proprie idee, e stasera tocca a me”, esordisce la Pellegrini che poi prosegue: “Io non mi sono mai sottratta al confronto: so di avere carattere, e non me ne vergogno. Mi sono sempre battuta per ciò in cui credo, mi sono esposta e ho difeso le persone che amo, pagandone le conseguenze. Fa parte del gioco”.

La nuotatrice narra della forte rivalità, inspiegabile, con gli uomini: “C’è una cosa che mi ha fatto riflettere in particolare: in tutti questi anni, in cui ho gareggiato contro le donne, perché mi sono dovuta confrontare molto più spesso con gli uomini? Uomini che mi aspettavano al varco sia che vincessi, sia che perdessi. Perché se cadi sei un’atleta finita, e se stai in piedi sei una principessa messa su un piedistallo. Piedistallo che, in ogni caso prima o poi paghi, perché se un uomo vince e ne va giustamente orgoglioso, è un bomber, se una donna vince e ne va giustamente orgogliosa, se la tira. Così stanno tutti in attesa del disastro, tipo “guardiamo dallo spioncino che succede”, che se va male usciamo sul pianerottolo a festeggiare”.

FEDERICA PELLEGRINI: “HANNO GIUDICATO ANCHE IL MIO ACNE”

E ancora: “Uomini che giudicavano la mia vita privata, perché se sei un atleta maschio e hai delle relazioni sei un uomo di successo, se sei un’atleta donna e hai delle relazioni sei la mangiauomini. Come quel figlio di un allenatore di nuoto, che quando ho difeso il mio coach ha twittato “eh sì, è lui il tuo pene dell’anno”. Una finissima analisi sportiva? Che poi mi chiedo, perché il pene dell’anno? È annuale, tipo il bollo della macchina?”. Uomini che hanno giudicato anche l’aspetto fisico dell’atleta Federica Pellegrini, in particolare durante un episodio delle Olimpiadi del 2004, quando la stessa era solo una ragazzina: “Uomini che a 16 anni, alla mia prima Olimpiade, quando ero alle prese con l’acne come tutte le adolescenti di questo mondo in radio commentavano “sarà il testosterone”. Quante risate. Uomini che, nel mio lavoro, hanno il diritto alla vittoria perché tutti gli sport che tu, donna, hai iniziato a praticare, li hanno praticati prima loro, li hanno eseguiti meglio loro, li hanno inventati loro. Perché gli sport importanti “sono sport da uomini”. Perché le cose importanti “sono cose da uomini”.

Dopo il ritiro dalle scene, Federica Pellegrini ha pensato quindi di fare un bilancio della sua carriera: “E allora stasera a questi uomini dico che se vi è piaciuto pensarmi così, sono contenta vi siate divertiti, almeno voi. Agli altri uomini, quelli della mia vita, dico grazie per avermi dedicato uno sguardo che ha creduto nei miei occhi, nella mia forza, nella mia bellezza. Sono gli uomini che contano per me: quelli che non hanno bisogno di cose da uomini. Ah, esistono anche donne str…, è ovvio. Però mi hanno chiesto di parlare per qualche minuto, non per pochi secondi”.

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