Fiorella Mannoia/ Video “Esigo libertà di andare in una camera da letto e ripensarci”

- Mirko Bompiani

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Fiorella Mannoia sul caso Genovese: “Mi ha fatto una bruttissima impressione”.

fiorella mannoia
(Di Martedì)

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Fiorella Mannoia manda un messaggio a tutte le donne vittime di maltrattamenti: «Non è colpa vostra». Intervenuta ai microfoni di Di Martedì, la celebre cantante ha esordito parlando del caso di Alberto Genovese: «Mi ha fatto una bruttissima impressione, perché mi riporta ai famosi processi per stupro, ai fatti del Circeo: sono passati 45 anni e ancora stiamo parlando di questo. Purtroppo sembra che anziché andare avanti, torniamo indietro: non voglio entrare nel dettaglio perché quella persona non merita neanche di essere commentata, quello che mi ha stupito e disturbato sono stati i tanti titoli di giornali».

Fiorella Mannoia ha poi messo nel mirino alcuni giornali, rei di pubblicare titoli fuorvianti: «Se titoli che la ragazza è stata ingenua, focalizzi l’attenzione sulla ragazza, che è la vittima, e non sul carnefice. Quando titoli “ubriaca fradicia viene stuprata dal branco dietro la ragazza”, tu focalizzi l’attenzione sulla ragazza ubriaca fradicia. Quando tu titoli “dramma dei padri separati” quando un uomo uccide la moglie con tutti i figli, tu stai focalizzando il problema sul dramma del padre separato. Tutti questi titoli sono assolutamente fuorvianti».

Ed ecco l’appello di Fiorella Mannoia alle donne: «Non è colpa vostra, voglio dirlo alle donne: non è colpa vostra. Io sono libera di potermi trovare in qualsiasi situazione – o per scelta, per casualità, perché sono stata invitata, per curiosità – voglio essere libera di poter andare anche in una camera da letto con l’intenzione di fare sesso con qualcuno e poi trova anche una banale stupida motivazione e io ci voglio ripensare. Io voglio essere libera di poter dire di no, per cui non è colpa vostra, che sia chiaro che una donna che viene maltrattata non ha colpe». «Basta con questa colpevolizzazione della vittima piuttosto che del carnefice», ha concluso l’artista.



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