Francesca Alotta: “Non ho potuto avere figli”/ “Dopo il tumore sono cambiata, è scattato qualcosa”

- Josephine Carinci

Francesca Alotta racconta il percorso nella musica, tra Sanremo e i nuovi progetti. Nella sua intervista anche un ricordo di Mia Martini

Francesca Alotta Francesca Alotta

Ospite di UnoMattina, Francesca Alotta parte dall’infanzia e dal primo approccio al mondo della musica: “Mio papà era un tenore, mia sorella è soprano, mio fratello tenore, mio nonno violinista, mio zio attore e cantante. Dall’arte non si scappa, ma perché scappare dalla cosa più bella del mondo? Ti dà la forza di lottare, di continuare. Non finisci mai di studiare. Ho studiato lirica, conservatorio, pianoforte… Papà era molto rigido con me, voleva che studiassi.

Nel 1992, Francesca partecipò a Sanremo insieme ad Aleandro Baldi. I due portavano una canzone, “Non amarmi”, che parla dell’amore tra una donna e un uomo cieco: si tratta di un brano autobiografico, essendo Baldi non vedente. A UnoMattina, lei racconta: “Sanremo è stata una cosa pazzesca. È il sogno un po’ di tutti i cantanti. Alcuni della nostra casa discografica credevano tantissimo in questa canzone ma altri credevano che non avrebbe mai avuto successo. Nel 1992 non si parlava molto di disabilità. Sapemmo che eravamo a Sanremo all’ultimo, infatti non avevamo neanche i vestiti e io la truccatrice”.

Francesca Alotta: “Non ho potuto avere figli”

Francesca Alotta ha dovuto attraversare tante sfide nel corso degli anni: “Nella vita purtroppo non ho potuto avere dei figli per problemi che ho avuto da tanto tempo. Sono successe tante cose che mi hanno allontanato dal mondo dello spettacolo, come la morte di mio papà. Tre anni fa ho avuto il cancro e dentro di me è scattato qualcosa. Ho capito quanto la vita sia preziosa e sono diventata più determinata, forte e decisa di prima. Le vicende della vita mi avevano un po’ abbattuto ma ho capito che non bisogna mai farlo”.

Ad aiutarla, sono state delle amiche, che precedentemente erano fan ma che con il tempo sono diventate come sorelle: “Sono state cinque mesi con me dopo la radioterapia, dopo tutto questo percorso doloroso. Non mi hanno lasciato un istante. La fede, l’amicizia e l’amore in generale mi hanno aiutata. E la musica, i miei animaletti…”. Poi, un ricordo dell’infanzia: “Ero ribelle, giocavo a calcio, scavalcavo i cancelli. Nel mio nuovo album c’è una canzone dedicata alle donne afgane e iraniane, che lottano ogni giorno”.

Francesca Alotta e il ricordo di Mia Martini

Per Francesca Alotta, anche un brano dedicato a Mia Martini, sua amica: “L’ho conosciuta molto bene, uscivamo spesso insieme. Il suo sorriso e il suo modo di ridere era trascinante. Dietro la sua voce celava tanta malinconia. Il bullismo e le cattiverie fanno tanto male. Inviterei a riflettere e a non dire cose che possono ferire”.







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