Francesca Barra, morta la nonna Emma/ “Addio mia adorata, mi hai sempre capita”

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesca Barra, morta la nonna Emma a 98 anni: grave lutto per la giornalista e moglie dell’attore Claudio Santamaria. Il suo post su Instagram

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Francesca Barra, morta nonna Emma (Instagram)

Gravissimo lutto per la giornalista Francesca Barra, volto noto della tv nonché moglie dell’attore Claudio Santamaria. Nelle scorse ore è venuta a mancare la sua adorata nonna, la signora Emma, spentasi a Bologna all’età di 98 anni. La Barra ha voluto dedicare alla sua cara un lungo messaggio, un pensiero profondo e toccante che la stessa ha pubblicato sulla propria pagina Instagram, a corredo di una bella fotogallery con protagonista ovviamente la sua nonna. “Addio mia adorata, addio – inizia così il messaggio della Barra – io pensavo fosse eterna, così come dovrebbero essere i nonni e non ero preparata a perderla. Ha vissuto la sua vita con un rigore e una lucidità fuori dal comune. Era coraggiosa, con un senso del pudore che Strideva in questo sfrontato mondo”. Francesca ricorda le “battaglie” in famiglia, ma sempre in maniera educata: “È stata una grande nonna, anche quando brontolava e con gli occhi blu intensi come il cielo dopo un temporale ti faceva segno di disapprovazione. Non ha mai condiviso le mie idee politiche, ma come tutta la mia famiglia mi amava senza riserve e tendeva a legarci tutti con un filo di seta, non a dividerci con le sue idee. Non ha mai avuto bisogno di urlare. Di mettere il broncio, di “litigare”.

FRANCESCA BARRA: “NONNA VOLEVA VEDERE LA CROAZIA…”

La giornalista si immagina la sua nonna felice e serena in Croazia, una nazione che la stessa veneranda signora avrebbe sempre voluto visitare: “Ha pensato un po’ a cosa le fosse mancato nella vita e mi ha detto: “volevo vedere la Croazia” – ha proseguito la Barra – non so perchè. Ma voglio immaginarla lì, con il vento fra i capelli, i piedi nudi e il suo abito blu con i pois”. Quindi la conclusione pregna di amore, sofferenza e malinconia, ma anche di orgoglio: “Ciao mia adorata . Continua a vegliare su di me. Tu che avevi capito tutto di me e prima di tutti e più di tutti, cosa fosse la ricerca della felicità . L’ultima cosa che mi ha detto, chiamandomi cocca, qualche giorno fa, oltre a preoccuparti che Claudio mangiasse i tortellini e riposasse, è stata: “si vede che ora sei felice”. Che il mondo ti somigli nonna. Che le mamme siano come te”. Un messaggio struggente ed emozionante che ha fatto il giro del web, e che ha ricevuto migliaia di like in poche ore.

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Addio mia adorata, addio. Io pensavo fosse eterna, così come dovrebbero essere i nonni e non ero preparata a perderla. Ha vissuto la sua vita con un rigore e una lucidità fuori dal comune. Era coraggiosa, con un senso del pudore che Strideva in questo sfrontato mondo. È stata una grande nonna, anche quando brontolava e con gli occhi blu intensi come il cielo dopo un temporale ti faceva segno di disapprovazione. Non ha mai condiviso le mie idee politiche, ma come tutta la mia famiglia mi amava senza riserve e tendeva a legarci tutti con un filo di seta, non a dividerci con le sue idee. Non ha mai avuto bisogno di urlare.Di mettere il broncio, di “litigare”. Mia nonna mi ha insegnato a lavorare a maglia, a cucinare, preparare i tortellini e sigillarli chirurgicamente. Ciò che più amavo di lei erano la sua frittata di pasta, i suoi racconti, i suoi monologhi sull’onore. I suoi ricordi, le sue straordinarie e fiere rughe, starle accanto, Sanremo e le telenovelas, la crescente bolognese, i tortellini. Ciò che amavo di mia nonna era la sua tavola apparecchiata fin dal mattino perché “non si sa mai” chi poteva arrivare. E a 97 anni abitava da sola. Mia nonna ha comprato tutti i miei libri spingendosi anche con la neve, a piedi, percorrendo i portici della sua amata Bologna, fino alla libreria più fornita. E diceva con orgoglio che era il libro di sua nipote e mi sistemava accanto alla Santa Natuzza all’ingresso con i numeri di Gente di 20 anni fa con ancora Albano e Romina sposi, in copertina. Mi aveva detto di essere pronta, di non avere paura, di non avere rimpianti. Poi ha pensato un po’ a cosa le fosse mancato nella vita e mi ha detto: “volevo vedere la Croazia”. Non so perchè. Ma voglio immaginarla lì, con il vento fra i capelli, i piedi nudi e il suo abito blu con i pois. Ciao mia adorata . Continua a vegliare su di me. Tu che avevi capito tutto di me e prima di tutti e più di tutti, cosa fosse la ricerca della felicità . L’ultima cosa che mi ha detto, chiamandomi cocca, qualche giorno fa, oltre a preoccuparti che Claudio mangiasse i tortellini e riposasse, è stata: “si vede che ora sei felice”.Che il mondo ti somigli nonna. Che le mamme siano come te

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