Francesco Facchinetti aggredito da Conor McGregor / Come sta? “Ho un trauma cranico, non ritiro denuncia”

- Adriana Lavecchia

Francesco Facchinetti è tornato a parlare all’interno di 105 Kaos dell’aggressione subita da Conor McGregor per aggiornare tutti sulle sue condizioni di salute: “Ho un trauma cranico”

Francesco Facchinetti
Francesco Facchinetti, Uno Weekend

Dopo la denuncia da parte di Francesco Facchinetti nei confronti di Conor McGregor, Francesco Facchinetti all’interno del suo programma radiofonico 105 Kaos ha voluto rimarcare la gravità di quanto accaduto tornando a parlare di quella sera. L’uomo si è dichiarato pronto a continuare la sua battaglia legale senza scendere a compromessi neanche se l’avvocato del campione dovesse contattarlo e offrirgli milioni di euro: “Se dovessero chiamarmi per offrirmi 10 milioni di euro, 10 santissimi milioni di euro per ritirare la denuncia e per ritirare tutto, io direi di no”.

Il conduttore radiofonico ha voluto parlare delle sue condizioni di salute: “Non mi interessa nulla dei soldi, non mi interessa nulla dell’hype, anche perché ho mal di testa tutto il giorno, devo portare il collarino otto ore al giorno per sedici giorni, ho un trauma cranico e una distorsione del rachide cervicale che non so neanche cosa voglia dire”.

Francesco Facchinetti contro Conor McGregor: “Va fermato”

Francesco Facchinetti ha dichiarato di non essere preoccupato per le sue condizioni di salute ma per quello che il campione di MMA è in grado di fare dicendo: “Questa storia a me non fa piacere; se potessi avere la macchina di Back to the Future tornerei indietro nel tempo e quel sabato non andrei lì. Io porto avanti la denuncia e ne parlo perché non possa succedere ad altre persone. Quello è un uomo altamente pericoloso, vederlo davanti ai tuoi occhi è un altro conto rispetto a leggere di lui. È dannatamente pericoloso per gli altri”.

Francesco Facchinetti parlando dell’aggressione subita da Conor McGregor ha detto: “Prestate attenzione perché questo mostro è in Italia fino al 26 ottobre. Abbiamo chiamato la polizia, ma si tratta di una persona pericolosa, non avvicinatevi per chiedere foto e nulla”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA