GINO PAOLI/ “Una canzone viene fuori come una gallina fa con un uovo!”

- Fabiola Iuliano

Gino Paoli a “Una serata… Bella Senza fine!””, la serata musicale dedicata alle intramontabili canzoni di Sergio Endrigo, Luigi Tenco e dello stesso cantautore genovese

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Gino Paoli

Dopo la standing ovation per “Sapore di Sale”, Gino Paoli torna sul palcoscenico di “Una serata… Bella Senza fine!”” con “Senza fine”. Un altro brano entrato di diritto tra gli evergreen della musica italiana, che ha emozionato tutti i presenti nel Teatro Dal Verme di Milano. A fine esibizione Alfonso Signorini domanda “quando componi queste musiche”, ma Gino Paoli replica: “non credo nell’ispirazione, credo che hai una cosa in testa che può essere un disagio, un’allegria, che rimane li per tanto tempo e piano piano diventa sempre più qualcosa che deve nascere, deve venire fuori, e poi c’è un momento in cui deve venire fuori come il disturbo che fa una perla oppure come una gallina che fa un uovo!”. Poi il cantautore genovese parla del rapporto con Sergio Endrigo e Luigi Tenco: “all’epoca era un ambiente diverso, man mano che si va avanti cala la passione e tira avanti il business, allora il fattore più importante era la passione. Eravamo una congrega di gente che stavano insieme, quando uno non riusciva tutti gli altri si mettevano insieme per farlo uscire. Non c’erano i segretari, i manager, i portaborse, i bodyguard, era più facile tra di noi, adesso se vuoi parlare con uno…per arrivare a un cogli*ne qualsiasi…”. E’ un fiume in piena Gino Paoli che, senza mezzi termini, si distacca dalla musica di oggi diventata prettamente una forma di business sottolineando: “è la passione di suonare, stare insieme, amare la musica per la musica”. Infine il ricordo commosso di Umberto Bindi: “che sia ricordato non per quello che gli han fatto ma per quello che ha fatto”.  (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Standing ovation per la sua “Sapore di sale”

Gino Paoli è uno degli ospiti di punta di “Una serata… Bella Senza fine!””, la serata musicale dedicata alle intramontabili canzoni di Sergio Endrigo, Gino Paoli e Luigi Tenco e condotta da Alfonso Signorini e Rosita Celentano su Retequattro. Il cantautore genovese si è presentato sul palco con uno dei suoi classici: “Sapore di sale” accolto con grandissimo affetto ed entusiasmo dal pubblico. Un’esibizione che ha coinvolto il pubblico presente presso il Teatro Dal Verme di Milano che sul finale ha premiato il cantautore una standing ovation. Un meritatissimo riconoscimento per Gino Paoli, artista genovese tra i più amati di sempre che con le sue canzoni ha fatto sognare milioni di generazioni. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Gino Paoli a “Una serata…Bella senza fine”: “mi piace ancora cantare”

Fra poche ore Gino Paoli sarà tra gli artisti che saranno celebrati nel corso di Una serata… Bella senza fine. Ma il noto cantautore è attualmente impegnato in una tournée che lo porterà a Pisa il prossimo 11 settembre e a Milano il 10 gennaio 2010. Una passione, quella dei live, che non l’ha mai abbandonato, così come conferma in un’intervista concessa a Cinzia Maronghiu per Tiscali Spettacoli. “Il fatto è che mi piace ancora cantare”, spiega Paoli. “Il fascino del palco ti entra nelle ossa e nel cuore. E poi mi piace scrivere e lavorare. Ci ho messo tre anni per scrivere queste nuove canzoni-non canzoni”. Un amore che con il passare del tempo non l’ha mai abbandonato e che tra pochi mesi lo vedrà festeggiare ben 60 anni di carriera: “No, non me lo sarei mai aspettato di durare così lungo – conferma Gino Paoli – Il momento più duro è stato quando andava di moda la canzone politica. A me non me ne è mai fregato un accidente”.

Gino Paoli: “La mia visione della donna è politica”

Gino Paoli svela perché, in un periodo in cui i temi politici erano al centro della scena musicale, lui continuava a preferire l’amore: “Non sopporto né gli evviva né gli abbasso – spiega il cantautore a Tiscali spettacoli – E così mi sono ritirato a Levanto per due o tre anni a gestire una locanda”. L’amore per la musica, però, ha continuato ad accompagnarlo anche in quei periodi di lontananza dalla scena musicale, fino a quando, ricorda il cantante, “è arrivato uno della Figc, si chiamava Gianni Borgna e mi sono fatto convincere a salire sul palco”. Le sue canzoni, inoltre, non sono poi così distanti da quei temi più impegnati dai quali per tanto tempo ha cercato di tenersi a distanza: “la mia visione della donna è politica. L’amore è politica. Il tuo punto di vista è politica. Io quando parlo e scrivo do un’opinione e faccio politica”.

Gino Paoli: “Non riesco a fare a meno di Genova”

In vista delle ormai imminenti celebrazioni per i suoi 60 anni di carriera, Gino Paoli ne ripercorre i momenti più belli, spiegando di averne vissuti talmente tanti da non riuscire a ricordarne uno senza fare un torto a un altro: “La vita è l’arte dell’incontro come sostiene Vinicius de Moraes – spiega il cantautore – E ho davvero incontrato persone straordinarie, donne eccezionali che mi hanno dato moltissimo”. Oggi, infatti, sente di avere conquistato tutto ciò che nella vita un uomo può avere: “Se mi chiedessero ora che cosa desidero – rivela Gino Paoli – risponderei niente perché ho tutto ciò che potrei desiderare”. E poi, gli basta davvero poco per essere felice: la sua musica, la serenità e la sua amata Genova: “Ho trascorso brevi periodo a Milano, Roma, Firenze – spiega Paoli – Ma torno sempre qui. Non riesco a fare a meno di Genova”.

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