Gino Sorbillo: “Una pizza che costa poco si può”/ “A Milano locali sono più cari”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’intervista a Weekly di Gino Sorbillo, noto pizzaiolo di Napoli: ecco come poter tenere i costi bassi, nonostante gli aumenti degli ultimi mesi

gino sorbillo rai 2022 640x300
Gino Sorbillo a Weekly

Gino Sorbillo, il re della pizza di Napoli, è stato raggiunto stamane dai microfoni di Weekly. Negli scorsi giorni è scoppiata la polemica dopo che Flavio Briatore ha posto dubbi nei confronti di chi vende la pizza a pochi euro: “Una pizza buona a bassi costi si può fare? E’ possibile – racconta il noto pizzaiolo partenopeo, intervistato in diretta dal programma di Rai Uno e lo dimostriamo, dal fatto che noi partiamo da un disco di pasta, che ha una tradizione di 300 anni. Su questo disco si può mettere di tutto”.

Sugli aumenti dei costi degli ultimi mesi, Gino Sorbillo ha spiegato: “Questo aumento influenza circa il 20 per cento in più, è preoccupante perchè sono rincari che non dipendono da noi ma dalla situazione mondiale, pandemia e guerra, e non è solo una questione di prezzi delle materie prime ma di tutto ciò di cui noi abbiamo bisogno. Noi attuiamo una politica di prezzi bassi, tengo a precisare che questo disco di pasta ha 300 anni di storia e lo possiamo riempire con tutto ciò che vogliamo, noi lavoriamo con il pomodoro, mozzarella, olio, ognuno applica comunque la politica che vuole”.

GINO SORBILLO: “A MILANO I LOCALI COSTANO DI PIU’”

Poi, tornando sulla polemica di Flavio Briatore, Gino Sorbillo ha spiegato: “I prezzi a Milano sono più alti ma perchè i prezzi dei locali sono più alti, ci sono super locali. In ogni caso ci sono anche prodotti ‘poveri’, di modo che la nostra pizza possa essere accessibile a tutti”.

Dallo studio di Weekly chiedono quindi a Gino Sorbillo come fare per difendersi da questi aumenti, e lo stesso ha spiegato: “Contro questi aumenti si può fare ben poco, bisogna ridurre gli sprechi, e capire chi sono a monte i fornitori che applichino gli aumenti senza approfittarne della situazione, dobbiamo un po’ rivedere tutti noi il nostro lavoro”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA