Giovanni Terzi vs Alba Parietti/ “Non è che tu sai tutto e gli altri non sanno nulla”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scontro in diretta tv fra Giovanni Terzi e Alba Parietti: i due hanno battibeccato a distanza sul caso di Benno Neumair e sul tso

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Giovanni Terzi vs Alba Parietti (Storie Italiane)

Piccolo battibecco a distanza in diretta televisiva fra Giovanni Terzi, giornalista e compagno di Simona Ventura, e Alba Parietti, a Storie Italiane. Lo scontro è sul tso e in particolare sul caso di Benno Neumair, il ragazzo che ha ucciso i suoi genitori Peter e Laura Perselli, gettandoli nell’Adige. “Sono convinto che Benno sia un ragazzo assolutamente lucido – le parole di Giovanni Terzi – e se non ci fosse stata da parte della polizia giudiziaria e dei magistrati una rappresentazione dove lo mettevano con le spalle al muro lui sarebbe andato avanti senza confessare nulla”.

“Qualche cosa si poteva fare – ha proseguito il giornalista – poco tempo prima era stato chiamato dal 118 i genitori su atteggiamenti di Benno, si poteva trattare con un tso? Ogni volta vi sono casi che non si possono prevedere e casi la cui genesi può far prevedere che qualcosa di drammatico accada come nel caso di Benno”. A quel punto è intervenuto lo psichiatra Martinotti, ospite in studio: “In una situazione del genere sarebbe stato possibile, il 118 va a casa di Benno, questi gli parla tranquillamente, e il 118 torno a casa”.

GIOVANNI TERZI VS ALBA PARIETTI: LO SCONTRO SUL TSO PER IL CASO BENNO NEUMAIR

Giovanni Terzi aggiunge: “Non è andata così sono i genitori che hanno chiamato il 118, che cosa vuol dire? Non è andata così. La rappresentazione che i genitori avevano fatto era di un ragazzo pericoloso e loro avevano paura, rispetto per le cose che lei dice ma non è andata così”. Ha preso poi la parola Alba Parietti: “Ho partecipato ad un tso di una persona amica, andava ricoverata tempo prima, io ho parlato con medici psichiatri e mi hanno detto che solo quando questa va fuori di testa puoi ricoverarla. il tso non serve a nulla, perchè dopo una settimana/dieci giorni massimo, la persona viene dimessa, ed esce in condizioni francamente peggio di prima, sotto sedazione”. Quindi ha ripreso la parola Giovanni Terzi: “Sono tutti preparati io ho fatto 5 anni a Milano con il tso che in estate sono decine al giorno. Quello che volevo dire io, mettere osservazione una persona per poi prevedere un tso, quante volte le persone denunciano, e non succede nulla”. Alba però ha replicato: “Non funziona così”, e Terzi ha risposto: “Non è che tu sai tutto e gli altri non sanno nulla Alba perdonami, anche io ho delle esperienze”. Poi la querelle si è chiusa. Giovanni Terzi ha poi aggiunto: “Sto bene, benissimo, ieri il tampone è stato negativo, ti volevo ringraziare per queste tre settimane perchè da amica mi sei stata vicina e per me è stato importante e vorrei ringraziarti per la tua gentilezza”.



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