Graziano Rossi, papà di Valentino ricoverato: come sta?/ Problemi neurologici

- Davide Giancristofaro Alberti

Graziano Rossi, papà di Valentino, si trova al momento ricoverato presso l’ospedale di Fano, dove è giunto sabato pomeriggio a seguito di alcuni problemi

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Graziano Rossi con Valentino, screen da Youtube

E’ stato ricoverato in ospedale Graziano Rossi, papà di Valentino, storico pilota di moto ritiratosi al termine della stagione 2021 di MotoGp. Il padre, come scrive Il Resto del Carlino così come ogni quotidiano di informazione, si trova al momento presso il reparto di Neurologia dell’ospedale di Fano. Le sue condizioni fisiche non sarebbero gravi ma i medici raccomandano comunque un periodo di osservazione, di modo da monitorare con attenzione i suoi parametri fisici principali.

Graziano Rossi, che ha 67 anni, è stato portato inizialmente nel nosocomio di Pesaro nel pomeriggio di sabato, quindi trasferito a Fano; dopo alcune visite sono stati riscontrati dei problemi di tipo neurologico, che come detto sopra, che hanno necessitato tutti gli accertamenti del caso. Si tratta comunque di un codice verde, scrive Il Resto del Carlino, colore che viene solitamente assegnato a quei pazienti che hanno urgenze minori come ad esempio dei traumi, che siano lesioni di poco conto o piccole fratture, o che anche lamentino dei sintomi non interessanti comunque degli organi vitali.

GRAZIANO ROSSI, PAPA’ VALENTINO, RICOVERATO IN OSPEDALE: LE SUE RECENTI PAROLE DOPO IL RITIRO DEL FIGLIO

Ovviamente sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore, e sono molti coloro che li aspettano anche perchè Graziano Rossi è un personaggio conosciutissimo e amato, non soltanto perchè il padre del campione col numero 46. Nelle scorse settimane, subito dopo l’annuncio del figlio riguardante il ritiro, proprio Rossi Senior aveva commentato: “Adesso sono solo emozionato. Ho ascoltato l’annuncio di Valentino e per la prima volta mi sono detto che forse, ecco, forse è stato il più forte di tutti. Lo penso e lo dico ora che smette perché sino a quando si è in pista è meglio non montarsi la testa e tenere i piedi per terra. Io personalmente avrei voluto stargli più vicino, avere un rapporto migliore come capita a molti padri separati. Ma l’amore è sempre stato più forte di ogni altro sentimento. Lui andrà avanti ad impegnarsi e a divertirsi. Uno che per trent’anni ha combattuto per vincere, cosa crede che possa fare? Continuare a seguire la propria natura. La sua corsa non è finita”.







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