Guido Silvestri/ “Servono terza e quarta dose di vaccino, non sarà la fine del mondo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Caldeggia la terza dose ma anche la quarta il virologo italiano dell’università di Atlanta, Guido Silvestri: ecco le sue parole sul tema

guido silvestri
Il virologo Guido Silvestri (da Facebook)

Continua serrato il dibattito sul possibile utilizzo della terza dose del vaccino anti covid, un eventuale nuovo richiamo dopo il completamento del ciclo vaccinale, per coloro che sono stati inoculati mesi fa, o i soggetti più fragili e quindi meno coperti. Al momento la comunità scientifica sembrerebbe essersi spaccati in due sul tema, fra chi caldeggia la terza dose e chi invece appare più prudente in attesa di nuove evidenze scientifiche. Sembra far parte del primo gruppo il noto virologo italiano Guido Silvestri, professore presso la Emory University di Atlanta, negli Stati Uniti.

Interpellato quest’oggi dai microfoni de Il Fatto Quotidiano, l’esperto ha spiegato che nei prossimi mesi non servirà solamente la terza dose: “La terza e la quarta dose di vaccino anti Covid serviranno e non credo sarà la fine del mondo, specie se questo riuscirà a ridurre i morti e a far circolare di meno il virus”. Si dice quindi favorevole ad un proseguo delle vaccinazioni, così come al Green Pass, che a partire da venerdì prossimo, 6 agosto, verrà esteso a numerose attività commerciali, a cominciare dai locali al chiuso quindi i parchi divertimento, le palestre, le piscine e molto altro ancora.

GUIDO SILVESTRI: “GREEN PASS UTILE PER I VACCINATI, NON AVREBBE SENSO…”

Secondo Silvestri il passaporto vaccinale è più un incentivo per le persone già vaccinate che non tanto per coloro che sono scettici: “Se diciamo alle persone ‘vaccinatevi’, ma poi le teniamo chiuse in casa, mascherate e distanziate, quale sarebbe l’incentivo a vaccinarsi, specie tra i soggetti a basso rischio? E un concetto banale”. Infine, sulla quarta ondata, che è giunta anche in Italia e che fino ad oggi ha portato ad un picco di circa 6/7.000 contagiati in 24 ore, ha spiegato: “Negli Usa la ‘quarta ondata’, che comunque è piuttosto modesta in termini di mortalità, sembra aver colpito soprattutto non-vaccinati, almeno in termini di malattia severa”.



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