I due superpiedi quasi piatti/ Il “recupero” dei film di Trinità di Enzo Barboni

- Bruno Zampetti

Dopo aver diretto i due film di Trinità, E.B. Clucher, alias Enzo Barboni, ritrovò Bud Spencer e Terence Hill sul set de I due superpiedi quasi piatti

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Una scena del film

Dopo aver diretto i due film di Trinità, E.B. Clucher, alias Enzo Barboni, ritrovò Bud Spencer e Terence Hill dopo sei anni sul set de I due superpiedi quasi piatti. Al porto di Miami Wilbur Walsh (Bud Spencer) cerca lavoro come scaricatore, finendo per incappare in una banda di malviventi cui dà una bella lezione. Poco dopo Matt Kirby (Terence Hill), in fuga dopo aver viaggiato a bordo di una nave come clandestino, incappa nella medesima banda cui dà un’ulteriore lezione. Non passa molto prima che i malviventi cerchino di vendicarsi, proprio mentre Wilbur e Matt si incrociano per caso nel porto: i due quindi uniscono le forze per infliggere un’ulteriore lezione ai criminali.

Nonostante Walsh cerchi di non avere più nulla a che fare con Kirby, questi riesce a convincere lo scorbutico e barbuto “omone” a tentare con lui una rapina agli uffici di un supermercato, oltretutto senza nemmeno essere armati, ma fingendo di avere una pistola nella tasca del giubbotto. Tuttavia i due finiscono in un ufficio amministrativo della polizia di Miami e fingono quindi di volersi arruolare, complice anche l’incontro con due agenti con cui avevano parlato poche ore prima. Wilbur e Matt sostengono quindi l’addestramento e cercano anche di farsi cacciare, senza particolare esito, visto che Kirby entra nelle grazie del Capitano McBride. In breve tempo finiranno per indagare sulla morte di un marinaio cinese, che Matt aveva incrociato durante la fuga iniziale dalla nave in cui aveva viaggiato clandestinamente, sgominando un traffico di droga gestito proprio dai malviventi cui avevano già dato una sonora lezione.

La trama è quindi piuttosto semplice, ma non mancano delle gag simpatiche e diventate anche cult, come la scena in cui Matt si finge zoppo e Wilbur sordomuto e danno poi una bella “sistemata” a una banda di teppisti. Barboni, oltre che regista, è autore della sceneggiatura di questa pellicola, che per certi versi ricorda, pur fuori dal contesto western, i film di Trinità. Abbiamo infatti due “fuorilegge” che si fingono tutori dell’ordine e riparano alle ingiustizie a suon di ceffoni e aiutando infine i più deboli. Basti vedere alla scelta che Walsh e Kirby fanno alla fine della pellicola riguardo la grossa somma di denaro su cui riescono a mettere le mani e che li avrebbe ripagati della mancata rapina e del tempo “perso” in polizia.

Un film, è proprio il caso di dirlo, di altri tempi, rimasto per fortuna nel cuore di molti italiani che l’hanno visto e rivisto e che ancora viene riproposto in tv, dando quindi la possibilità a chi non l’ha guardato di farsi qualche risata e ricordarsi che non occorre essere uno stinco di santo per non essere egoisti e badare solo al proprio tornaconto.

Una piccola curiosità sul film che conta sulla gradevole colonna sonora creata ancora una volta dagli Oliver Onions: i milanesi che si recano al Bowling dei Fiori potranno ritrovare una location delle riprese, pur cambiata dallo scorrere del tempo.

 



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