IL BUCO/ Michelangelo Frammartino torna dopo 11 anni con un’opera incantevole

- Carmine Massimo Balsamo

La recensione de Il buco (The Hole), il nuovo film di Michelangelo Frammartino presentato in concorso al Festival di Venezia 2021

il buco
(Official still)

Il concorso di Venezia 78 fino ad oggi ha offerto film di alto livello, pensiamo a Madres Paralelas di Pedro Almodovar oppure a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Elenco che comprende certamente Il buco, l’ultima fatica di Michelangelo Frammartino. Un lungometraggio privo di dialoghi e di musica, con quella purezza in grado di far gioire occhi e cuore…

TRAMA DE IL BUCO – Durante il boom economico degli anni Sessanta, l’edificio più alto d’Europa viene costruito nel prospero Nord Italia. All’altra estremità del paese, un gruppo di giovani speleologi esplora la grotta più profonda d’Europa nell’incontaminato entroterra calabrese. Si raggiunge, per la prima volta, il fondo dell’abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità. L’avventura degli intrusi passa inosservata agli abitanti di un piccolo paese vicino, ma non al vecchio pastore dell’altopiano del Pollino la cui vita solitaria comincia ad intrecciarsi con il viaggio del gruppo. Il buco racconta di una bellezza naturale che lascia senza parole e sfiora il mistico; una esplorazione attraverso le profondità sconosciute della vita e della natura che mette in parallelo due grandi viaggi interiori.

 

Quello di Michelangelo Frammartino è cinema carsico allo stato puro, di incredibile fascino e di maestosa composizione visiva. L’assenza di attori professionisti non si avverte minimamente – i protagonisti sono veri speleologi – e qui entra in gioco la bravura del regista, in grado di fare arrivare prima la luce della persona. Una sfida ambiziosa e gigantesca, vinta 2-0 e senza patemi.

Il grande successo de Il buco deriva dalla grandissima cura compositiva di Frammartino, affiancato da un maestro della fotografia cinematrografica come Renato Berta. Sequenze dalla bellezza raggelante, campi lunghi e lunghissimi che valorizzano la natura, il verde, la vita. Impossibile però non pensare anche alla dimensione sonora, affascinante, con il Dolby Atmos in grado di arricchire il nero assoluto.

A undici anni di distanza da Le quattro volte, Michelangelo Frammartino con Il buco ha confermato di essere uno dei più grandi registi del cinema italiano. Il film arriverà nelle sale italiane nel 2022 distribuito da Lucky Red: vietato perderlo!

 



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