Italia U21, insulti razzisti alla Svezia?/ Accuse ufficiali, la FIGC: “Mai successo”

- Claudio Franceschini

Italia U21, insulti razzisti alla Svezia? L’accusa della federcalcio scandinava è arrivata alla Uefa, ci sarebbero state offese durante il match delle qualificazioni agli Europei 2023.

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La Svezia U21 festeggia per il pareggio contro l'Italia (Foto LaPresse)

ITALIA U21 ACCUSATA DI INSULTI RAZZISTI

La federazione svedese accusa l’Italia Under 21 di razzismo: una relazione (al momento orale) è stata riportata all’arbitro di Italia Svezia U21 e ai delegati Uefa, sulla base di quanto sostenuto da Anthony Elanga, esterno offensivo in forza al Manchester United (gioca nell’Under 23 dei Red Devils). L’episodio, bisogna dirlo, è poco chiaro: al momento sappiamo solo quanto ci è pervenuto dalla BBC, che ha parlato dell’esposto e citato anche la pronta replica da parte della FIGC, che ha rigettato le accuse. I fatti, comunque: martedì 12 ottobre Italia Svezia U21 si gioca a Monza per le qualificazione agli Europei di categoria, ed è la sfida diretta per il primo posto nel girone. Gli azzurrini dominano fin da subito e passano in vantaggio nel finale di primo tempo con Lorenzo Lucca.

Sprecano tantissimo – in particolare una clamorosa occasione con Rovella – e vengono puniti al 92’ minuto: lancio dalle retrovie, Holm pesca impreparata la difesa e da sinistra, di prima intenzione, mette in mezzo un pallone che scavalca l’uscita di Turati e viene appoggiato in porta, da un centimetro, da Tim Prica. La Svezia resta prima in classifica (anche se con una partita in meno) e giustamente festeggia: forse si attarda troppo nel farlo e qualche giocatore dell’Italia, frustrato per la beffa, si prodiga nel frenare l’esultanza per riprendere velocemente il gioco. A quel punto, almeno così sembrerebbe, gli svedesi sostengono di aver percepito qualche insulto razzista: come detto sarebbe stato Elanga (che ha origini camerunensi: anche papà Joseph ha giocato a calcio) a riportare il tutto, vittima in prima persona dei presunti attacchi.

LA REPLICA DELLA FIGC

Presunti, appunto: a costo di difendere a spada tratta e senza motivazioni concrete i nostri connazionali, bisogna dire che dalle immagini televisive è francamente impossibile capire se davvero Elanga o qualche altro calciatore della Svezia U21 sia stato oggetto di insulti razzisti. Resta dunque complicato stabilire la veridicità delle accuse mosse dalla federazione scandinava. Ad ogni modo la nostra Federcalcio ha immediatamente rilasciato una nota, anche questa citata dalla BBC, nella quale nega fortemente e assolutamente che qualcosa sia accaduto, aggiungendo che per quanto si sappia attualmente il referto dell’arbitro non parla in alcun modo delle offese, né i delegati Uefa si sono accorti di qualcosa.

“Sperando che le autorità competenti chiariscano prontamente il caso, ripetiamo che nessuna offesa razzista è stata pronunciata prima, in quel momento o successivamente” dice la nota, facendo riferimento al momento del gol della Svezia U21 che la stessa FIGC ha tenuto a ricostruire, parlando dei calciatori azzurri che richiamano gli svedesi a velocizzare l’esultanza per porre l’accento su quanto il gesto fosse lecito. Adesso, come appunto detto, spetterà a chi di dovere fare luce sulla vicenda: per il momento i dati e gli elementi noti e visibili non lasciano trapelare alcuna offesa razzista e insulti a indirizzo di Elanga o altri calciatori della Svezia U21, poi il referto che ne uscirà potrebbe anche citare qualcosa di diverso…

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