JACK SHERMAN, MORTO EX RED HOT CHILI PEPPERS/ L’addio al chitarrista: “Un uomo unico”

- Dario D'Angelo

Jack Sherman, morto ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers. Aveva 64 anni, le cause sono ignote. “Un uomo unico”, scrive la band sui social

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Jack Sherman (foto da Instagram)

È morto Jack Sherman, musicista statunitense famoso per aver collaborato con i Red Hot Chili Peppers dal 1983 al 1985. Le cause del decesso, avvenuto il 18 agosto scorso all’età di 64 anni, non sono state rese note. Nato a Miami il 18 gennaio 1956, era entrato a far parte della rock band nel dicembre del 1983, poco dopo la nascita del gruppo a Los Angeles. Dopo il rientro di Hillel Slovak, che aveva sostituito, abbandonò il gruppo per incompatibilità di carattere col frontman Anthony Kiedis. Ma collaborò con Bob Dylan, Barry Goldberg, George Cliton, Charlie Sexton, Peter Case, John Hiatt, Gerry Goffin e Tonio K. Recentemente invece si è esibito col gruppo In From the Cold. Nel 1989 invece ha suonato la chitarra nella colonna sonora del film “Sesso, bugie e videotape” scritto e diretto da Steven Soderbergh. (agg. di Silvana Palazzo)

JACK SHERMAN, MORTO EX CHITARRISTA

Lutto nel mondo della musica: è morto il chitarrista Jack Sherman, ex componente della band dei Red Hot Chili Peppers. Proprio la band formatasi a Los Angeles nel 1983 ha dato l’annuncio della scomparsa di Sherman sulla propria pagina Instagram, provocando lo sgomento dei tanti fan. Questo il messaggio pubblicato dal gruppo californiano: “Noi della famiglia Red Hot Chili Peppers vorremmo augurare a Jack Sherman una buona navigazione verso l’aldilà, perché è morto. Jack ha suonato nel nostro album di debutto e nel nostro primo tour negli Stati Uniti. Era un tipo unico e lo ringraziamo per tutti i momenti buoni, cattivi e intermedi. Pace sulla piattaforma di boogie“. Un messaggio non banale, a maggior ragione viste le tensioni che hanno caratterizzato i suoi rapporti con i Red Hot negli ultimi anni…

JACK SHERMAN, L’ESCLUSIONE DEL 2012…

Nel 2012, quando il gruppo fu ammesso alla Rock & Roll Hall of Fame, Sherman non fu invitato e ne soffrì. Gli stessi fan e molti colleghi consideravano i contributi di Sherman essenziali, ma il fatto di essere stato escluso dal prestigioso riconoscimento al pari di Dave Navarro lasciò delle ferite anche nello stesso chitarrista. Intervistato da Billboard, commentò amaro: “Vengo disonorato e fa schifo“. Evidentemente la morte del musicista ha portato la band a riconsiderare le sue priorità e a pubblicare un messaggio che nel giro di poche ore ha già sfondato su Instagram il muro dei 100mila like. Chitarra dell’album d’esordio del 1983, fondamentale fu anche il contributo che Sherman diede al secondo titolo Freaky Styley prima di essere sostituito da Hillel Slovak, di cui aveva inizialmente preso il posto. Le cause della morte sono ignote.



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