Jordan Tinti e Traffik derubano africano/ Trapper choc “Ti uccidiamo perché sei nero”

- Alessandro Nidi

I trapper Jordan Tinti e Traffik sono stati fermati dai carabinieri di Vimercate con l’accusa di aver derubato un cittadino nigeriano, a cui avrebbero urlato una frase choc

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Immagine di repertorio (Pixabay)

I trapper Jordan Tinti e Traffik sono nei guai a causa dell’accusa nei loro confronti da parte di un cittadino nigeriano di averlo derubato al grido di “ti vogliamo ammazzare perché sei nero”. Il presunto episodio si sarebbe verificato nel sottopassaggio della stazione di Carnate, in provincia di Monza e, stando a quanto viene riferito dal “Corriere della Sera”, i due trapper, a torso nudo con una maglia sulle spalle, “si sarebbero impossessati della bici e dello zaino che” la vittima “portava in spalla, minacciandolo con insulti razzisti”.

A quel punto l’africano li avrebbe fotografati con il suo smartphone mentre si allontanavano e salissero sul treno per Monza, il tutto dopo avere chiesto ai due trapper di restituirgli le sue cose, ottenendo per tutta risposta un lancio delle stesse sui binari. In base a quanto descritto dall’uomo e alle foto scattate con il telefonino, i carabinieri della compagnia di Vimercate hanno individuato e portato in carcere (misura confermata in tribunale) Jordan Tinti e Traffik con provvedimento di fermo per il reato di rapina aggravata dall’uso del coltello e dalla discriminazione razziale.

I TRAPPER JORDAN TINTI E TRAFFIK FERMATI: AVREBBERO DERUBATO E MINACCIATO UN NIGERIANO

Ancora il “Corriere della Sera” ricostruisce i profili dei due trapper protagonisti di questa notizia di cronaca. Per ciò che concerne Jordan Tinti “nel 2021 la procura di Milano aveva chiuso nei suoi confronti le indagini per il reato di istigazione a delinquere contro il personaggio tv di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti, al quale era stato augurato un ‘bagno d’acido’ dopo un’incursione di quest’ultimo alla stazione di Monza per documentare le attività di spaccio”. Non solo: ancora Tinti, alla fine del 2019, aveva vandalizzato un’auto dei carabinieri davanti al comando provinciale di Napoli, mentre a gennaio 2020 a Pordenone era stato beccato in un bed and breakfast con alcuni grammi di hashish.

L’altro trapper, Traffik, invece, “nel 2021 è stato condannato a tre anni e due mesi in primo grado dal tribunale di Novara con l’accusa di maltrattamenti verso la sua ex fidanzata, violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale”.





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