LA FEDE DI GUILLERMO MARIOTTO/ Il Camilliano laico, lo Spirito Santo e l’astinenza

- Niccolò Magnani

Guillermo Mariotto, l’omosessualità e la fede: a “Non disturbare” i segreti e i momenti difficili in gioventù. Il Camilliano laico, lo Spirito Santo e l’astinenza

Mariotto e la Madonna
Guillermo Mariotto "veste" la Madonna del Carmine di Roma (LaPresse)

Intervistato nella ormai celebre camera d’albergo di “Non disturbare”, Guillermo Mariotto questa sera racconterà la sua vita personale, i suoi segreti e le sue “debolezze” a Paola Perego nella nuova puntata registrata con lo stilista-giudice di Ballando con le Stelle. Sempre sul difficile confine tra sacro e profano, profondamente cattolico ma anche avvezzo ai vizi e gli eccessi dello showbiz, omosessuale dichiarato da tempo e in costante “ricerca” di una pace personale che ancora non è riuscito a trovare: come spiega lo stesso programma “Non disturbare”, nella puntata di questa sera Mariotto racconterà di avere vissuto diversi momenti difficili prima del successo in tv e nella moda. «Molti passaggi della vita sono stati difficili», ma pensando sempre sia tutto frutto di un disegno divino: «dall’inferno attraversato da piccolo nello scoprirsi e accettarsi omosessuale in un contesto difficile come quello di Caracas alla “fuga” a San Francisco a 16 anni, dove ha vissuto un periodo di grande libertà e trasgressione, tra un singolare incontro coi Village People e un matrimonio con una ragazza bellissima», riportano ancora le anticipazioni del programma condotto da Paola Perego. Si parlerà ovviamente del suo arrivo in Italia, dove la proficua collaborazione con Raniero Gattinoni lo porta al grande successo, arrivando a vestire, fra gli altri, Raffaella Carrà, Beyoncé e persino Benedetto XVI.

LA FEDE DI MARIOTTO E L’ASTINENZA

Ed è nella fede cattolica che Guillermo Mariotto riscopre un nuovo modo di vivere anche ben oltre i 45 anni: lo scorso anno il direttore creativo della Maison Gattinoni ha vestito la Madonna del Carmine custodita nella Chiesa di Sant’Agata a Roma e tanto sono le opere artistico-religiose che il buon giudice di “Ballando” ha rivisitato con il suo tocco un po’ folle ma comunque attento a mantenerne tutta la sacralità in ossequioso rispetto. «Le chiese sono sempre state i miei luoghi dell’anima. Amo in particolare la piccola cappella dentro l’ospedale Fatebenefratelli. Era vicino a un residence, dove alloggiavo, in piazza Principessa Clotilde che era un luogo di perdizione… La mattina andavo in chiesa a recitare il rosario», spiegava in una intervista al Giorno lo scorso 30 settembre. Ma è in una lunga intervista, paradossalmente, a Gay.it dove Mariotto racconta il suo nuovo personale percorso di fede: «da quando mi relaziono con lo Spirito Santo, non ho più bisogno di nulla. Sono il primo a rimanere sbigottito da questo mio periodo lontano da passioni conturbanti, ma sono seriamente appagato da altro. Alla mia tenera età ho capito che il sesso ruba tempo, spazio ed energie. Era diventato una vera e propria droga: finito l’effetto, dovevo procacciarmelo di nuovo». Per lo stilista sudamericano ciò che davvero lo rende felice non più l’eccesso della moda o gli agi-vizi dei vari rapporti interpersonali: «mi rende felice l’assistenza agli altri. Sono diventato un Camilliano Laico. Assisto i malati, non dal punto di vista pratico e medico, ma da quello spirituale. All’Ospedale Sant’Andrea di Roma ho incontrato Sofia: una bambina speciale con diversi problemi alla schiena. Lei è una fan di Ballando con le Stelle e quando mi vede è così felice che piange. Chi altro potrà mai darmi gioia più grande?». Nella camera da letto di “Non disturbare” sarà sicuramente l’occasione per Mariotto di raccontare dettagli e ulteriori “intimità” in relazione alla sua particolare ma dedita vita di fede.



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