Laura Efrikian, ex moglie Gianni Morandi/ “La morte di nostra figlia dopo 9 ore…”

- Rossella Pastore

Laura Efrikian è l’ex moglie di Gianni Morandi. Dopo la loro separazione e la sua fuoriuscita dal mondo dello spettacolo, Laura conduce una vita molto diversa.

Laura Efrikian e Gianni Morandi in una foto d’epoca
Laura Efrikian e Gianni Morandi in una foto d’epoca

Laura Efrikian, ex moglie di Gianni Morandi, ha ricordato di recente la morte della figlia avuta con il cantante bolognese. La figlia venne purtroppo a mancare subito dopo il parto. Queste le parole riportate dal portale viagginews: “Ho dei ricordi… Ma ricordo a pezzi… ricordo che nevicava e che era il 5 gennaio. Ricordo la corsa in ospedale… la sala operatoria… Mi portavano fiori, poi le infermiere li portavano via”. In seguito la notizia sconvolgente: “A un certo punto ho sentito la voce di mio padre che disse: ‘Qualcuno glielo deve dire’”. E fu proprio Morandi a dare la triste notizia alla moglie”. In seguito: “Poi venne Gianni che fu molto bravo e trovò le parole giuste… Nostra figlia ha vissuto solo 9 ore. Io non l’ho vista, credo che nemmeno Gianni l’abbia vista”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Laura Efrikian, chi è l’ex moglie di Gianni Morandi

Laura Efrikian – all’anagrafe Laura Ephrikian – è l’attrice e annunciatrice televisiva nota come l’ex moglie di Gianni Morandi. I due recitarono insieme nel film sentimentale del 1964 In ginocchio da te, e fu proprio su quel set che tra loro scoccò la scintilla. Lo racconta la stessa Laura in un’intervista a Io e Te del 20 luglio scorso, provando in qualche modo a spiegare la ‘dinamica’ dell’innamoramento. Tutto avvenne l’ultimo giorno di riprese, quando girarono la famosa scena in cui il protagonista – Gianni, appunto – riconquista il cuore della fidanzata (interpretata dalla Efrikian): “Questa scena finale ci faceva finire anche il nostro incontro giornaliero. E in effetti tutti e due eravamo dispiaciuti di lasciarci ma ci dissero poi che la ripresa non era stata buona di luci che dovevamo rifarla. Per noi è stata come una predestinazione. Abbiamo rigirato quella scena e la sera stessa io ho preso un treno e sono andata via con lui”.

Laura Efrikian: il nuovo lavoro come arredatrice d’interni

A questo incontro è seguito, nel 1966, il matrimonio, da cui sono nati i figli Serena (vissuta poche ore), Marianna e Marco. Purtroppo, 13 anni più tardi, Laura Efrikian e Gianni Morandi hanno deciso di separarsi, e oggi lei conduce una vita piuttosto lontana dai riflettori. Messo da parte il capitolo recitazione, Laura ha iniziato a occuparsi apparentemente di tutt’altro, non fosse per il fatto che – a suo dire, almeno – tra il suo impiego attuale e quello precedente esiste più di qualche punto in comune. “Quando ho fatto l’accademia al Piccolo Teatro, seguivo moltissimo il lavoro di uno scenografo, e seguendo il suo lavoro […] piano piano mi ha insegnato alcune cose fondamentali dell’arredamento”, spiega ancora a Pierluigi Diaco. Di fatto, la Efrikian è diventata un’arredatrice di interni, unendo l’utile (la necessità di reinventarsi) al dilettevole (una passione che ha praticamente da sempre). Il mondo dello spettacolo è stata in un certo senso ‘costretta’ a lasciarlo: “Alla Rai non mi volevano più perché ero troppo la moglie di Morandi”, commenta rassegnata.

L’impegno benefico di Laura Efrikian

I loro figli Marianna e Marco hanno reso Gianni Morandi e Laura Efrikian nonni di cinque nipoti. Oltre a occuparsi dei piccoli di casa, però, nonna Laura ha preso a cuore anche la causa dei bambini che vivono in Africa in condizioni di assoluta povertà. Nasce così il suo interesse e la sua attenzione particolare per chi ha meno: “Il mio commercialista mi ha telefonato: c’è un invito di andare a Malindi. Era la terza volta che andavo in Kenya. (…) Quando sei lì e esci dall’albergo e vai in giro e incontri delle persone, dei bambini poi… Tocchi con mano la loro povertà. Ti chiedono caramelle, e ti fanno sorrisi come fossi in paradiso. Tornata a casa non avevo coraggio di aprire il frigorifero: quella povertà mi era arrivata dentro, mi sentivo in colpa”. È per questo che ha deciso di stabilirsi in quel luogo, forse definitivamente: “Sono andata lì per stare lì, mi avevano conquistata”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA