Laura Morante: “Cannes? Nanni Moretti non mi volle lì”/ “Ora non siamo più amici”

- Josephine Carinci

Laura Morante ripercorre la sua carriera ricordando quando nel 2001 Nanni Moretti non la invitò a ritirare la Palma a Cannes. Il regista…

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Laura Morante (LaPresse)

Laura Morante, nel 2001, è stata la protagonista de “La stanza del figlio” di Nanni Moretti. In quell’occasione il film vinse la Palma d’oro, ma lei non c’era. Il regista, infatti, non la invitò. Al Corriere della Sera, l’attrice spiega: “Ricordi? Non posso averli perché non ero alla premiazione, unica del cast. Perché? Bisogna chiederlo a lui, Nanni. Suppongo che non voleva che ci fossi. Non abbiamo mai chiarito l’episodio. Ogni tanto ci sentiamo, ci facciamo gli auguri per il compleanno, ma non è che siamo amici, lo eravamo vent’anni fa”.

Eppure quel film non fu un lavoro semplice. L’attrice ricorda: “Un lavoro infinito dove è successo di tutto, interrotto per lo sciopero delle maestranze e per una crisi creativa di Nanni durata due-tre settimane. Giravamo ad Ancona, passò talmente tanto tempo che iscrissi là mia figlia a scuola”. Un duro periodo per un film che poi ebbe un riconoscimento importante, durante il quale però l’attrice non fu presente.

Laura Morante a Cannes con Masquerade

Ora Laura Morante è protagonista a Cannes con “Masquerade” con Isabelle Adjani. “Lei fa un’ex attrice che in Costa Azzurra mantiene un gigolò che era stato il mio amante con cui organizzo una truffa, assieme a Marine Vacht. Siamo tre, gli artefici della truffa per incastrare e spillare soldi a un ricco signore. Ci sono tanti colpi di scena. Mi è piaciuto molto lavorare con il regista Nicolas Bedos, è anche un attore formidabile che si sottrae al ricatto sullo spettatore” racconta al Corriere.

Questa volta a Cannes ci sarà, ma non è mai qualcosa di semplice per lei: “Sono finita su Blob per come ci correvo, era una cosa un po’ ridicola, gli attori si fermano per farsi le foto. Ma Cannes è una specie di famiglia, ci sono stata tante volte, la prima avevo 24 anni. Abito? È sempre un problema, passata una certa età hai sempre meno voglia di vestirti in un certo modo. Però grandi stilisti mi hanno sempre aiutata”.







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