Lazio-Roma, scontri fra le due tifoserie e caos/ Un accoltellato, lanci di oggetti e 3 arrestati

- Davide Giancristofaro Alberti

Lazio-Roma, scontri fra le due tifoserie e caos: disordini ieri nella capitale dopo che i supporter avversari sono venuti a contatto. Ecco cosa è successo

Roma Lazio Un precedente della diretta di Roma Lazio (Foto ANSA)

E’ stato un derby Lazio e Roma decisamente ad alta tensione quello che si è giocato ieri e che ha visto i biancocelesti di Maurizio Sarri vincere di misura per una rete a zero. Così come testimoniato da RaiNews e TgCom24.it, si sono verificati degli accesi scontri fra le due tifoserie prima, durante e dopo la stracittadina romana. Nel corso del match sono volati dei petardi da una tifoseria all’altra, e un supporter della Roma è stato centrato in pieno e quindi è stato richiesto l’intervento del personale sanitario. Dopo la partita le tensioni sono ulteriormente aumentate con un gruppo di tifosi romanisti che ha cercato di raggiungere Ponte Milvio per rovinare la festa dei tifosi laziali che nel frattempo stavano celebrando la vittoria dei propri beniamini e l’approdo alle semifinali.

E’ voltato di tutto, con gli agenti che sono riusciti fortunatamente a riportare la situazione alla normalità, individuando e fermando anche tre ultrà giallorossi. Poco dopo mezzanotte un gruppo composto da 4 o 5 tifosi laziali, con i volti coperti e con i bastoni, ha invece fatto irruzione in un pub del quartiere Prati, nei pressi dello stadio Olimpico, ed è poi scoppiata una rissa con alcuni dei support romanisti presenti: uno di questi è stato accoltellato più volte, con il ragazzo che è stato soccorso e portato in codice rosso presso l’ospedale Santo Spirito.

LAZIO-ROMA, SCONTRI FRA LE DUE TIFOSERIE E CAOS: SALUTI ROMANI A PONTE MILVIO

Come detto in apertura, numerosi scontri si erano verificati anche prima di Lazio Roma, a cominciare dal gruppo di tifosi biancocelesti che a Ponte Milvio si è ritrovato per fare il saluto romano, intonando anche “Avanti ragazzi di Buda”, un canto ungherese degli anni ’50 contro la dittatura sovietica, considerato fra le canzoni tipiche degli estremisti di destra. “Nascosta tra i libri di scuola anch’io porterò una pistola”, recita un passaggio del brano.

Si tratta di un evento che arriva a pochi giorni dal caso che ha creato numerose polemiche della commemorazione di Acca Larentia, dove centinaia di estremisti di destra si sono ritrovati per ricordati gli attivisti del Fronte della Gioventù uccisi, facendo il saluto romano.







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