LeBron James vs Ibrahimovic: “Atleta non deve parlare di politica?”/ “Lui nel 2018..”

- Davide Giancristofaro Alberti

Scontro a distanza fra due titani dello sport come LeBron James e Zlatan Ibrahimovic: il secondo ha accusato il primo di parlare di politica, e il cestista…

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Diretta Lakers Heat, Finali NBA gara-1 (Foto LaPresse)

Botta e risposta a distanza fra il bomber del Milan, Zlatan Ibrahimovic, e il cestista dei Los Angeles Lakers, LeBron James. Lo svedese ha confessato in una recente intervista di non sopportare quando un atleta che diventa famoso inizi a parlare di politica; secondo il centravanti, infatti, non è obbligatorio prendere una posizione sui temi d’attualità se sei famoso. Ma LeBron James, che ha fatto del motto “More than an athlete”, uno stile di vita, ha deciso di ribattere all’attaccante rossonero, anche se senza mai nominarlo.

Subito dopo la vittoria dei suoi Lakers contro i Portland, ha spiegato: “Divertente che queste parole vengano da lui – le parole del King riportate da Gazzetta.it – perché nel 2018 in Svezia ha fatto le stesse cose. Non era stato lui, quando era tornato in patria, a dire che sentiva un certo tipo di razzismo in campo solo perché il suo cognome era diverso da quello degli altri? Era lui, giusto?”.

LEBRON JAMES VS IBRAHIMOVIC: L’INTERVISTA DELLA DISCORDIA

Le parole a cui LeBron James si riferisce sono quelle rilasciate da Ibrahimovic durante un’intervista del 2018, quando aveva accusato la stampa svedese di prenderlo di mira: “E’ razzismo sistematico, non diretto ma sistematico. Se possono scegliere tra difendermi e attaccarmi, scelgono di attaccarmi. Lo fanno perché mi chiamo Ibrahimovic e non Andersson o Svensson. Se mi chiamassi Andersson o Svensson, credetemi, mi difenderebbero a prescindere, anche se rapinassi una banca. Mi difenderebbero e basta, perché quello che ho fatto io non l’ha mai fatto nessuno”. Quindi LeBron James ha rincarato la dose: “Sono la persona sbagliata da criticare perché parla di politica senza saperne niente. Mi preparo prima di parlare, i miei commenti arrivano da una mente molto educata. Non c’è modo che io stia zitto, che mi limiti allo sport: capisco quanto sia potente la mia voce, quanto usando la mia piattaforma possa aiutare a combattere le ingiustizie, quelle che vedo nella mia comunità. Ho i 300 ragazzi della mia scuola di Akron a cui pensare, che vedono ingiustizie ogni giorno. Hanno bisogno di una voce, e io voglio essere la loro voce”. Un vero e proprio scontro fra titani quindi, vedremo se Ibra controreplicherà a sua volta.



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