Little Tony/ “A 16 anni sono andato a Londra senza una lira e senza sapere una parola di inglese…”

- Emanuele Ambrosio

Little Tony, il suo ricordo e le sue canzoni nella nuova puntata di Techetechetè in onda su Raiuno: da “Cuore matto” a “24 mila baci” fino a “Riderà”

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Little Tony

Little Tony, il suo ricordo e le sue canzoni nella nuova puntata di Techetechetè in onda oggi, giovedì 13 agosto 2020, nella fascia preserale di Raiuno. Il programma di video-frammenti questa settimana ha deciso di omaggiare anche il grandissimo cantante e attore sammarinese che con la sua voce ha fatto cantare ed emozionare migliaia di persone. Le sue canzoni, infatti, sono ancora oggi delle evergreen: da “Cuore matto” a “24 mila baci” fino a “Riderà”. Sin da ragazzino si appassiona al mondo delle sette note grazie alla famiglia e in particolare al padre Novino, che faceva il cantante e fisarmonicista. Non solo in famiglia la musica è di casa, visto che anche lo zio Settembrino è un chitarrista e anche i fratelli: Enrico chitarrista, mentre Alberto bassista. Un destino in parte segnato quello di Antonio Ciacci che comincia a muovere i primi passi suonando nelle osterie e ristoranti dei Castelli Romani, balere e locali da ballo. Qualche anno dopo viene notato al Teatro Smeraldo di Milano da Jack Good, impresario inglese, che gli offre la possibilità di partire con i fratelli per l’Inghilterra. Comincia così la sua carriera artistica e musicale con il nome d’arte di Little Tony: nasce così il gruppo Little Tony and His Brothers con cui conquistando l’Inghilterra.

“A 16 anni sono andato a Londra senza una lira e senza sapere una parola di inglese a misurarmi con gente come Cliff Richard. Prendevo il treno a carbone e andavo a Manchester da dove andava in onda il programma Boys Meet Girls che ha fatto la storia del rock in tv. L’anno dopo il programma si intitolava Wham! – è da qui che George Michael ha preso il nome della sua prima band – e io ero ospite fisso. Uno degli autori di Elvis scrisse per me Too Good, che arrivò nella top 20 inglese nel 1959” ha raccontato in una vecchia intervista. Dopo il successo in Inghilterra, Little Tony ritorna in Italia dove partecipa al Festival di Sanremo nel 1961 con il brano “24 mila baci” in coppia con Adriano Celentano. Il brano si classifica al secondo posto diventando uno dei suoi più grandi successi.

Little Tony e Roma: “è la città più visitata e ammirata del mondo”

Non si contano le canzoni di successo di Little Tony: da “Riderà” a “Cuore matto”, da “La spada nel cuore” a “Tutti frutti” e tante altre. Un artista però ha giocato un ruolo fondamentale nella vita artistica e professionale del cantante: si tratta di Elvis Presley. “Parlare di Elvis per me è fondamentale per una semplice ragione: se non ci fosse stato Elvis, non ci sarebbe mai stato Little Tony” ha più volte dichiarato l’artista in alcune vecchie interviste. Oltre ad Elvis Presley, Little Tony è sempre stato molto legato alla città di Roma come ha raccontato in una lunga intervista concessa a “Le Interviste Romane”.

Parlando proprio di Roma ha detto: “provo un grande amore, un grande affetto, perché sono sempre vissuto qui, e anche se ho girato dieci volte il mondo per cantare, quando torno a Roma sono sempre felice perché la sento come la mia città!”. In particolare il cantante è sempre stato molto legato al quartiere San Giovanni “ci ho vissuto fino a 20 anni” ma anche alla zona dell’Appia Antica dove ha vissuto per altri trenta. Una cosa è certa: Little Tony ha sempre amato Roma: “il fascino di Roma sono i suoi 2000 anni di storia, l’arte che c’è in questa città, non per questo “Caput Mundi” è la città più visitata e ammirata del mondo”.

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